Credito, Abi: a novembre prestiti alle imprese in calo dell’1,9%. Mutui su del 2,5%

45

Segnalazione Credito 5 Cessione del quintoA novembre 2019 i prestiti alle imprese hanno fatto registrare una contrazione dell’1,9% su base annua. Nello stesso periodo l’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha fatto registrare una variazione positiva del 2,5%. Dai dati al 31 dicembre emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati dello 0,3% sui dodici mesi. Sono alcune delle principali evidenze contenute nel rapporto mensile dell’Abi sul credito.

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a dicembre 2019, di oltre 83 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +5,6% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è rimasta stabile negli ultimi 12 mesi. La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +4,8% a dicembre 2019.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
A dicembre 2019 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,58%, (0,58% anche nel mese precedente) ad effetto:
• del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,37% (0,37% anche nel mese precedente);
• del tasso sui PCT, che si colloca a 1,40% (1,49% il mese precedente);
• del rendimento delle obbligazioni in essere, pari a 2,15% (2,19% a novembre 2019).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
10. Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a dicembre 2019 risulta pari a 190 punti base (192 punti base nel mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a novembre 2019 si sono attestate a 29,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 38,3 miliardi di novembre 2018 (-8,7 miliardi pari a -22,7%) e ai 65,9 miliardi di novembre 2017 (-36,3 miliardi pari a -55,1%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 59 miliardi (pari a -66,7%).

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è attestato all’1,70% a novembre 2019 (era 2,22% a novembre 2018, 3,71% a novembre 2017 e 4,89% a novembre 2015).

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
A dicembre 2019 i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento si attestano sui minimi storici, e registrano le seguenti dinamiche:
• il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,27% (1,29% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).
• il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,47% (1,43% a novembre 2019, 5,72% a fine 2007).
4. Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,48% (2,49% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Consulta la sintesi del rapporto dell’Abi