Credito, Abi: a settembre prestiti ai privati in contrazione del 2,3%

Abi Logo BuonoA settembre i prestiti concessi dalle banche italiane hanno registrato una contrazione del 2,3% su base annua, segnando un leggero miglioramento rispetto al meno 2,5% di agosto. È quanto emerge dal rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana. Nel dettaglio, i prestiti a famiglie e società non finanziarie sono scesi dello 0,9% annuo, miglior risultato da maggio 2012, contro il meno 1,2% di agosto. Quanto alla disaggregazione dei dati in base alla durata dei prestiti, il segmento a breve termine (fino a un anno) ha segnato una variazione annua del meno 2,6% (meno 2,7% ad agosto), mentre quello a medio e lungo termine (oltre un anno) ha registrato un calo più contenuto, pari a meno 0,3% (meno 0,8% ad agosto).

Secondo il rapporto, a settembre i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli ancor più bassi, in virtù della progressiva riduzione dei tassi Bce. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3% (3,12% il mese precedente e segnando il valore più basso da marzo 2011; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,87% (il valore più basso da febbraio 2011) dal 2,95% di agosto 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,76% (3,78% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate ad agosto 2014 pari a quasi 174 miliardi, dai 172,4 miliardi di luglio. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 9,2% ad agosto 2014 (7,3% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 15,5% per i piccoli operatori economici (13,1% ad agosto 2013; 7,1% a fine 2007), il 15,2% per le imprese (11,7% un anno prima; 3,6% a fine 2007) e il 6,7% per le famiglie consumatrici (6,1% ad agosto 2013; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano ad agosto un aumento, passando dai 78,2 miliardi di luglio ai 79,5 miliardi di agosto. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,41% ad agosto dal 4,30% di luglio 2014 (3,93% ad agosto 2013; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

Sempre a settembre diminuisce, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, (a settembre 2014: -10,6%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 55 miliardi di euro) il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano – sempre a settembre 2014 – di oltre 45 mld di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +3,8%, +3% ad agosto 2014). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a settembre 2014 una diminuzione di circa 9,6 mld di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di meno 0,6% (meno 1% ad agosto), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.708,5 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di quasi 196 miliardi.

Il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all’1,59% (1,64% ad agosto 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e

certificati di deposito) si è attestato allo 0,78% (0,81% ad agosto 2014), quello sui PCT all’1,66% (1,65% ad agosto 2014). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,21% dal 3,28% del mese precedente.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a settembre 2014 è risultato pari a 217 punti base (214 punti base ad agosto 2014). Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).

Credito, Abi: a settembre prestiti ai privati in contrazione del 2,3% ultima modifica: 2014-10-14T16:45:38+00:00 da Redazione

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