Credito, Abi: ad aprile prestiti sul’1,2%. Mutui in crescita del 2,5%

Abi Banche Logo BuonoAd aprile i finanziamenti a famiglie e imprese sono cresciuti dell’1,2% su base annua. Parallelamente, sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a marzo 2017, si conferma la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente colta con l’impennata dei nuovi prestiti. L’ammontare totale dei finanziamenti immobiliari in essere delle famiglie ha registrato infatti una variazione positiva del 2,5% rispetto a marzo 2016. Sono queste alcune delle principali evidenze che emergono dall’ultimo rapporto mensile dell’Abi.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
Secondo l’analisi dell’Abi, ad aprile i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano, su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,82%, minimo storico (2,83% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese risulta pari a 1,71%, era 1,66% il mese precedente (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si attesta al 2,14%, (2,11% a marzo 2017, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a marzo 2017 si posizionano a 77,2 miliardi di euro (valore prossimo al dato del mese precedente e più basso da maggio 2014), in forte diminuzione rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In particolare, rispetto al picco di 89 miliardi toccato a novembre 2015 si registra una riduzione delle sofferenze nette di oltre il 13%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 4,39% a marzo 2017 (era 4,89% a fine 2016 e 0,86% prima della crisi).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia, stando ai dati dell’Abi, i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine aprile 2017, di quasi 50 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,7% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 53 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -14,2%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra ad aprile 2017 una marginale flessione su base annua pari a -0,2%, era -0,04% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a quasi 1.725 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di 175,8 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
Ad aprile 2017 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,96% (0,98% il mese precedente, in flessione dal 2,89% di fine 2007) ad effetto: del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,40% (0,41% a marzo 2017); del tasso sui PCT, che si colloca a 0,79% (0,77% a marzo); del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,71% (2,72% a marzo).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad aprile 2017 risulta pari a 186 punti base (185 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007). In media nel 2016 tale differenziale è risultato pari a 1,98 punti percentuali (2,12 p.p. nel 2015).

Consulta la sintesi del rapporto mensile dell’Abi

Credito, Abi: ad aprile prestiti sul’1,2%. Mutui in crescita del 2,5% ultima modifica: 2017-05-16T15:00:24+00:00 da Redazione

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