Credito, Abi: a gennaio prestiti ai privati su dell’1,8%. A dicembre mutui in aumento del 3,2%

Mediazione Creditizia Credito Mutuo Intermediazione Npl Non Performing LoansA gennaio i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti su base annua dell’+1,8%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere. Sul fronte dei mutui, invece, a dicembre l’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva del 3,2%. È quanto emerge dall’ultimo rapporto mensile dell’Abi sul credito.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
A gennaio 2018, i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,69%, minimo storico (2,69% anche il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Minimo storico anche per il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese risulta pari a 1,45%, era 1,50% il mese precedente (5,48% a fine 2007).

Prossimo al minimo storico anche del tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni risultato pari a 1,92% (1,90% a dicembre 2017, minimo storico, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a fine 2017 si sono attestate a 64,4 miliardi di euro; un valore in diminuzione rispetto ai 65,9 miliardi del mese precedente e in forte calo rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In un solo anno si sono quindi ridotte del 25,8%. In particolare, la riduzione è di quasi 24,5 miliardi rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). 8. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,71% a
dicembre 2017 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a gennaio 2018, di circa 70 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +5,1% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per oltre 52 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -15,9%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a gennaio 2018 un’accelerazione su base annua pari a +1%, -0,01% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.717 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di quasi 168 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
A gennaio 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,75% (0,76%
il mese precedente) ad effetto:
 del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,38% (0,38% anche a dicembre 2017);
 del tasso sui PCT, che si colloca allo 0,80% (0,71% a dicembre 2017);
 del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,59% (2,60% a dicembre 2017.

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a gennaio 2018 risulta pari a 194 punti base (193 il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007). In media nel 2017 tale differenziale è risultato pari a 1,85 punti percentuali (1,98 p.p. nel 2016).

Consulta la sintesi del rapporto dell’Abi

Credito, Abi: a gennaio prestiti ai privati su dell’1,8%. A dicembre mutui in aumento del 3,2% ultima modifica: 2018-02-20T15:00:51+00:00 da Redazione

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