Credito, Abi: a giugno dinamica stabile per i finanziamenti al settore privato

Abi Logo BuonoNel mese di giugno i finanziamenti in essere al settore privato hanno mostrato un andamento sostanzialmente stabile, con una variazione annua del totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese pari a meno 0,04% nei confronti di giugno 2015, più 0,3% rispetto a maggio e migliore rispetto al meno 0,5% di aprile 2016. Sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili, relativi a maggio 2016,  l’ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato un variazione positiva del più 1,5% sui dodici mesi, confermando, anche sulla base dei dati sui finanziamenti in essere, la ripresa del mercato. Il totale prestiti all’economia, che include le famiglie, le imprese e la pubblica amministrazione, ha segnato una variazione del meno 0,3%. Sono queste alcune delle principali evidenze contenute nell’ultimo rapporto mensile dell’Abi.

Secondo il rapporto, sempre a giugno, i tassi di interesse sui prestiti si sono posizionati in Italia su livelli ancora più bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,21% toccando il nuovo minimo storico (2,25% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all’1,85% 1,78% il mese precedente al minimo storico, (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,02%, toccando il minimo storico (3,08% il mese precedente; 6,18%, prima della crisi, a fine 2007).

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine maggio 2016 sono pari a 85 miliardi di euro rispetto a 84 miliardi di aprile. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,72% a maggio 2016, 4,67% ad aprile 2016 (4,93% a fine 2015; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

In Italia i depositi sono aumentati, a fine giugno 2016, di quasi 45 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +3,4%; +3% a maggio e +5,2% ad aprile), mentre si conferma la diminuzione, sempre su base annua, della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, (a giugno 2016: -15,1%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di 62 miliardi di euro). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a giugno 2016 una variazione, sempre su base annua, di -1,1%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.669,3 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di oltre 156,5 miliardi.

Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all’1,07% (1,08% il mese precedente; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,46% (0,46% anche il mese precedente), quello sui Pct a 1,09% (1,09% anche il mese precedente). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 2,87%, 2,90% il mese precedente.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi: a giugno è sceso a 195 punti base (200 punti base il mese precedente). Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).

Consulta la sintesi del rapporto

Credito, Abi: a giugno dinamica stabile per i finanziamenti al settore privato ultima modifica: 2016-07-19T15:00:31+00:00 da Redazione

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