Credito, Abi: a maggio prestiti ai privati in crescita del 2,3%. Ad aprile mutui su del 2,6%

Mediazione Creditizia Credito Mutuo Intermediazione Npl Non Performing Loan CreditiNel mese di maggio i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti su base annua del 2,3%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere (il tasso di crescita annuo risulta su valori positivi da oltre 2 anni). Per quanto riguarda invece i mutui, ad aprile si conferma la crescita del mercato dei mutui: l’ammontare totale dei finanziamenti in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva del 2,6% rispetto ad aprile 2017. È quanto emerge dall’ultimo rapporto mensile dell’Abi sul credito.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
A maggio 2018, i tassi di interesse applicati ai prestiti alla clientela si collocano sui minimi storici: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,64%, minimo storico (2,65% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Al minimo storico anche il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni che è risultato pari a 1,83% (1,84% ad aprile 2018, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,50% (1,47% il mese precedente, valore prossimo al minimo storico di 1,42% segnato a gennaio 2018; 5,48% a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) ad aprile 2018 si sono attestate a 51 miliardi di euro; un valore in diminuzione di 1,8 miliardi rispetto ai 52,8 miliardi del mese precedente e in forte calo, meno 35,9 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In 16 mesi si sono quindi ridotte di quasi il 41%. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di quasi 38 miliardi, cioè diminuisce di oltre il 42,5%.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 2,96% ad aprile 2018 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a maggio 2018, di circa 74,5 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +5,3% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 53,7 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -17,1%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a maggio 2018 una variazione su base annua di +1,2%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.728,4 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di quasi 179,5 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
A maggio 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,75% (0,74% il mese precedente) ad effetto:
 del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,41% (0,40% ad aprile 2018);
 del tasso sui Pct, che si colloca a 1,15% (1,13% ad aprile 2018);
 del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,53% (2,53% anche ad aprile 2018).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a maggio 2018 risulta pari a 189 punti base (191 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

Consulta la sintesi del rapporto

Credito, Abi: a maggio prestiti ai privati in crescita del 2,3%. Ad aprile mutui su del 2,6% ultima modifica: 2018-06-19T15:00:49+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: