Credito, Abi: a ottobre prestiti a famiglie e imprese su dell’1,9%. Mutui alle famiglie +2,3%

Segnalazione Credito 5 Cessione del quintoAl 31 ottobre i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua dell’1,9%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere (il tasso di variazione annuo risulta positivo da oltre 2 anni). Tale evidenza, sottolinea l’Associazione bancaria italiana (Abi) nel suo rapporto mensile sul credito, emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

Sulla base degli ultimi dati relativi a settembre 2018, si conferma la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,3% su base annua.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
Ad ottobre 2018 si registra un incremento dei tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani:
• il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,87% (1,80% a settembre 2018, 5,72% a fine 2007).
• il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,60% (1,45% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).

Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,57% (2,57% anche il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007)

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a settembre 2018 si sono attestate a 39,8 miliardi di euro; un valore inferiore rispetto ai 40,5 miliardi del mese precedente e in forte calo, -47 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi, cfr. Tabella 4). In 21 mesi si sono quindi ridotte di oltre il 54%. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 49 miliardi, oltre il 55%.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è attestato al 2,32% a settembre 2018 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad ottobre 2018, di circa 49,2 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,5% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per oltre 43 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -15%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) registra ad ottobre 2018 una variazione su base annua di +0,3%.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
Ad ottobre 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,69%, (0,70% nel mese precedente) ad effetto:
• del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,39% (0,39% anche a settembre 2018);
• del tasso sui PCT, che si colloca a 1,23% (1,19% a settembre 2018);
• del rendimento delle obbligazioni in essere, pari a 2,36% (2,43% a settembre 2018).

Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni è risultato in sensibile aumento nel corso degli ultimi mesi, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani, toccando a settembre 2018 un valore pari a 1,71% rispetto al valore minimo di 0,56% registrato a maggio 2018.

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad ottobre 2018 risulta pari a 188 punti base (187 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

Consulta la sintesi del rapporto dell’Abi

Credito, Abi: a ottobre prestiti a famiglie e imprese su dell’1,9%. Mutui alle famiglie +2,3% ultima modifica: 2018-11-20T16:53:11+00:00 da Redazione

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