Credito, Abi: al 30 novembre prestiti a famiglie e imprese in crescita dell’1,5%. A ottobre mutui su del 2,3%

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Segnalazione Credito 5 Cessione del quintoDai dati al 30 novembre 2018, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua dell’1,5%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere. Tale evidenza emerge dalle stime dell’Abi sul credito basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia. Sul versante mutui, sulla base degli ultimi dati relativi ad ottobre 2018, si conferma la crescita del mercato. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva del 2,3% su base annua.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI

A novembre 2018 si registra, per il secondo mese consecutivo, un incremento dei tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani:
• il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,91% (1,88% ad ottobre 2018, 5,72% a fine 2007).
• il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,54% (1,52% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).

Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,57% (2,58% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) ad ottobre 2018 si sono attestate a 38,3 miliardi di euro; un valore inferiore rispetto ai 40,2 miliardi del mese precedente e in forte calo, -48,6 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In 22 mesi si sono quindi ridotte di quasi il 56%. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 50 miliardi, pari a circa il 57%.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è attestato al 2,26% ad ottobre 2018 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a novembre 2018, di circa 46,6 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,3% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per oltre 46 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -16,4%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta invariata a novembre 2018.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
A novembre 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,70%, (0,70% anche nel mese precedente) ad effetto:
• del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,39% (0,39% anche ad ottobre 2018);
• del tasso sui PCT, che si colloca a 1,10% (0,63% ad ottobre 2018);
• del rendimento delle obbligazioni in essere, pari a 2,45% (2,42% ad ottobre 2018).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a novembre 2018 risulta pari a 187 punti base (188 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

Consulta la sintesi del rapporto mensile Abi sul credito