Credito, Abi: tra gennaio e agosto prestiti ai privati su dell’1,1%

Credito Mutuo IntermediazioneTra gennaio e agosto i prestiti a famiglie e imprese risultano in crescita dell’1,1% su base annua. Continua per tanto la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere: per l’ottavo mese consecutivo il tasso di crescita annuo è superiore all’1%. Parallelamente, sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a luglio 2017, si conferma la ripresa del mercato dei mutui: l’ammontare totale dei finanziamenti in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva del 2,5% rispetto a luglio 2016, quando già si manifestavano segnali di miglioramento. Queste le principali evidenze che emergono dall’ultima edizione del rapporto mensile sul credito dell’Abi.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
Secondo l’Osservatorio ad agosto i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,76%, nuovo minimo storico (2,78% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni permane su livelli particolarmente bassi e si attesta al 2,16%, (2,07% a luglio 2017, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese risulta pari a 1,59%, era 1,55% il mese precedente (5,48% a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO
Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a luglio 2017 sono fortemente scese collocandosi a 65,8 miliardi di euro (toccando il valore più basso da marzo 2013); un valore in riduzione sia riSpetto ai 71,2 miliardi del mese precedente sia rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In particolare, la riduzione è di 23 miliardi rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi).

il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,82% a luglio 2017 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine agosto 2017, di oltre 57,5 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +4,3% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 47,5 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -13,4%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra ad agosto 2017 una lieve crescita su base annua pari a +0,6%, era -0,4% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a quasi 1.708,4 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di oltre 159 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
Ad agosto 2017 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,95% (0,96% il mese precedente) ad effetto: del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,39% (0,39% anche a luglio 2017); del tasso sui Pct, che si colloca a 1% (0,99% a luglio); del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,67% (2,67% anche a luglio).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad agosto 2017 risulta pari a 181 punti base (182 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007). In media nel 2016 tale differenziale è risultato pari a 1,98 punti percentuali (2,11 p.p. nel 2015).

Consulta la sintesi del rapporto

Credito, Abi: tra gennaio e agosto prestiti ai privati su dell’1,1% ultima modifica: 2017-09-19T18:24:17+00:00 da Redazione

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