Credito, Abi: a settembre prestiti a famiglie e imprese in crescita dell’1,4%

Confidi Cessione del QuintoNel corso del mese di settembre i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti dell’1,4% su base annua. Lo rileva l’ultimo bollettino mensile dell’Abi, che sottolinea come  proseguendo la positiva per il settimo mese consecutivo il tasso di crescita annuo risulta superiore all’1%. parallelamente l’ammontare totale dei mutui delle famiglie ha fatto registrare una variazione positiva del 2,6% rispetto ad agosto 2016.

Tassi di interesse sui prestiti

Secondo i dati dell’Abi i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,76%, nuovo minimo storico (2,78% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Con l’1,97% nuovo minimo storico anche del tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni (2,11% ad agosto 2017, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese risulta pari a 1,68%, era 1,60% il mese precedente (5,48% a fine 2007).

Qualità del credito

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) ad agosto 2017 sono fortemente scese collocandosi a 65,3 miliardi di euro (toccando il valore più basso da marzo 2013); un valore in riduzione sia rispetto ai 66 miliardi del mese precedente sia rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In particolare, la riduzione è di quasi 24 miliardi rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi).

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,83% ad agosto 2017 (era 4,89% a fine 2016).

Dinamica della raccolta da clientela

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine settembre 2017, di oltre 70,1 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +5,2% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 43,9 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -12,7%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a settembre 2017 una crescita su base annua pari a +1,6%, era +0,6% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a quasi 1.718,9 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di quasi 170 miliardi.

Tassi di interesse sulla raccolta

A settembre 2017 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,94% (0,95% il mese precedente) ad effetto:

– del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,39% (0,39% anche ad agosto 2017);

– del tasso sui Pct, che si colloca a 0,96% (1% ad agosto);

– del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,70% (2,67% ad agosto;

Margine tra tasso sui prestiti e tasso sulla raccolta

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a settembre 2017 risulta pari a 182 punti base (183 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007). In media nel 2016 tale differenziale è risultato pari a 1,98 punti percentuali (2,11 p.p. nel 2015).

Consulta la sintesi del rapporto dell’Abi

Credito, Abi: a settembre prestiti a famiglie e imprese in crescita dell’1,4% ultima modifica: 2017-10-17T16:45:25+00:00 da Redazione

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