Credito al consumo, Assofin: nel 2013 contrazione del 5,3%. Nel breve periodo le prospettive di ripresa sono “di entità contenuta”

Assofin LogoNel corso dell’anno passato in Italia si è registrata una flessione generalizzata del credito alle famiglie. Le erogazioni di prestiti destinati all’acquisto di beni e servizi di consumo alle famiglie hanno raggiunto un valore complessivo pari a 45,5 miliardi, cui corrispondono 147,7 milioni di operazioni finanziate. In confronto al 2012 la variazione percentuale dei flussi finanziati ha segnato un meno 5,3% a livello nazionale. Lo ha reso noto l’Assofin nel corso dell’incontro “Gli stati generali del credito alle famiglie”, che si è svolto oggi a Roma all’Ara Pacis.

Secondo l’Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare, a livello geografico la maglia nera va alla Basilicata, con un meno 15,2%, mentre l’unica regione in controtendenza è il Trentino Alto Adige, con un più 2%. Dopo la brusca frenata registrata dal credito al consumo nel 2013, le prospettive di ripresa nel breve periodo, sono secondo l’Assofin “di entità contenuta”. La ripresa sarà più lenta nel Mezzogiorno dove “l’evoluzione del mercato del lavoro e dei consumi sarà più incerta rispetto alle altre macroaree”.

Il maggiore flusso di erogazioni (29%) per il credito al consumo si è concentrato nel Nord-Ovest, con una ripartizione per tipologia di prodotto che mostra un rilevante utilizzo delle carte rateali/opzione (33% dei volumi della macroarea) e un ricorso ai finanziamenti finalizzati per auto (23%) superiore alla media nazionale.

Seguono il Centro (22%) e quindi il Sud (20%), che mostra un ricorso superiore al dato medio nazionale per i prestiti personali (38%) e per la cessione del quinto dello stipendio (12%).

Il Nord-Est, storicamente meno orientato al ricorso al credito al consumo (17% dei flussi nazionali), ha riportato un utilizzo delle carte rateali/opzione (31%) più intenso rispetto alla media nazionale.

Per quanto riguarda le Isole (12%), questa macroarea presenta un product mix più sbilanciato verso i prestiti personali (39%) e a cessione del quinto dello stipendio (14%).

Guardando ai diversi prodotti del credito al consumo, rispetto al 2012 il ricorso alla cessione del quinto dello stipendio/pensione è in aumento (più 3,1%) in quasi tutte le Regioni, anche se spicca il meno 32,6% registrato in Valle d’Aosta.

In moderato incremento, seppure solo nelle regioni del Nord-Ovest, le erogazioni di prestiti finalizzati all’acquisto di beni di consumo (escluse auto e moto), che fanno segnare un più 0,5%. Anche in questo caso spicca anche la Valle d’Aosta con un più 11,8 per cento.

In questo contesto la maggior parte dei crediti richiesti viene impiegata per finanziare l’acquisto di auto (33%), di elettrodomestici (28%) o di mobili (11%). Importante è anche il ricorso al mutuo: il volume di erogazioni è stato pari a 17 miliardi di euro nel 2013 e ha sostenuto l’acquisto del 38% delle compravendite immobiliari.

Si evince da questi dati che senza il sostegno rappresentato dal credito al consumo le spese in alcuni dei settori più importanti per l’economia del Paese crollerebbero drasticamente: il 75% degli italiani abbandonerebbe i progetto di comprare casa e il 65% rinuncerebbe ad acquistare altri beni di consumo.

Credito al consumo, Assofin: nel 2013 contrazione del 5,3%. Nel breve periodo le prospettive di ripresa sono “di entità contenuta” ultima modifica: 2014-07-03T18:25:58+00:00 da Paolo Tosatti

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