Credito al consumo, diritto di recesso più facile. Le novità per i mutui

Diritto di recesso entro 14 giorni dall’acquisto di un bene o un servizio tramite finanziamento e decadenza del contratto in caso di vizi o difetti, con relativo rimborso delle rate già pagate. Sono queste le principali novità previste dal Decreto legislativo 141 del 13 Agosto 2010, che attua la direttiva 2008/48/CE sul Credito al Consumo.

La norma, entrata in vigore lo scorso 19 settembre, 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i prestiti finalizzati, quelli personali, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione per importi che vanno da 200 fino a 75.000 euro. E prevede la possibilità di recedere dal contratto anche in caso di inadempimento del fornitore qualora non consegni il prodotto o servizio nei termini previsti o qualora il bene presenti dei difetti. In questo caso il cliente potrà sospendere il pagamento delle rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate.

Le novità per i mutui
La riforma elimina inoltre la clausola dello ius variandi, ovvero la facoltà che le banche avevano di inserire nei nuovi contratti di mutuo modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali. D’ora in poi questo non sarà più possibile.

I tempi di attuazione
La Banca d’Italia e il Cicr, il Comitato Interministeriale per il Credito e il risparmio, avranno a disposizione 120 giorni per emanare la normativa di dettaglio sulla tutela del credito al consumo. E gli intermediatori avranno poi 90 giorni per recepirla.

Credito al consumo, diritto di recesso più facile. Le novità per i mutui ultima modifica: 2010-09-21T07:24:08+00:00 da Flavio Meloni

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