Credito, Banca d’Italia: in Calabria prestiti al settore privato in contrazione dell’1,9%

Banca Italia LogoNella prima parte dell’anno è continuata in Calabria la contrazione dei prestiti, più accentuata per le imprese. Su tale andamento hanno inciso sia una domanda ancora debole sia le perduranti rigidità nell’offerta. La rischiosità del credito si è mantenuta su livelli elevati: i passaggi a sofferenza sono aumentati per le imprese, rimanendo invece stabili tra le famiglie consumatrici. I depositi bancari sono cresciuti per le famiglie, a fronte di un calo per le imprese. Tra i titoli in custodia presso le banche, che nel complesso hanno registrato un andamento stazionario, è proseguita la crescita dei fondi comuni. Lo scrivi la Banca d’Italia nel suo Bollettino dedicato all’economia della Regione.

I prestiti bancari
Il mercato del credito continua a risentire degli effetti della difficile congiuntura economica. A giugno i prestiti bancari erogati al settore privato non finanziario in Calabria sono diminuiti dell’1,9 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un dato sostanzialmente in linea con quello dei trimestri precedenti e lievemente più contenuto rispetto alla media nazionale. Per le banche appartenenti ai primi 5 gruppi bancari il calo dei prestiti è stato più accentuato di quello delle altre banche (rispettivamente -2,2 e -1,5 per cento a giugno). La riduzione dei prestiti ha interessato sia le famiglie consumatrici (-1,7 per cento) sia, in maniera leggermente più marcata, le imprese (-2,1 per cento). La dinamica flettente si è intensificata per le imprese medie e grandi, attenuandosi di contro per quelle piccole. Secondo le indicazioni tratte dalla rilevazione della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in Calabria (Regional Bank Lending Survey, RBLS), sul finanziamento delle banche a imprese e famiglie hanno pesato sia una domanda ancora debole sia le perduranti rigidità nell’offerta. In base alle informazioni più recenti, la flessione è proseguita anche nei mesi estivi, sia per le famiglie consumatrici (-1,3 per cento ad agosto), sia per le imprese (-2,8 per cento).

Il credito alle imprese
Tenendo conto non solo dei prestiti bancari ma anche dique lli concessi da società finanziarie, il credito erogato alle imprese ha mostrato una flessione del 2,7 per cento nei dodici mesi terminanti a giugno (-2,6 alla fine del 2013. Il calo è stato maggiore per le imprese delle costruzioni (-3,9 per cento); tra gli altri comparti produttivi, quello energetico ha registrato una stagnazione, dopo la crescita registrata nello scorso biennio. La flessione dei prestiti ha interessato tutte le principali forme tecniche, ma è stata più intensa per i finanziamenti collegati alla gestione del portafoglio commerciale (anticipi e altri crediti autoliquidanti). Il costo dei finanziamenti a breve termine alle imprese è salito a giugno di 5 decimi di punto rispetto al mese di dicembre (portandosi al 9,3 per cento), a fronte di una lieve riduzione a livello nazionale. L’aumento dei tassi è stato più accentuato per le imprese medie e grandi e, tra le principali branche di attività, per quelle delle costruzioni. I tassi di interesse applicati ai prestiti a scadenza protratta sono scesi, di contro, di un punto percentuale (al 5,2 per cento) rispetto al dato della fine del 2013. Secondo le informazioni della RBLS, nel primo semestre del 2014 la domanda di prestiti da parte delle imprese nel complesso è rimasta debole, continuando a contrarsi nelle costruzioni. Le richieste di nuovi prestiti hanno tratto lieve stimolo soprattutto dalle esigenze di finanziamento del capitale circolante e dalle ristrutturazioni delle posizioni debitorie in essere. Dal lato dell’offerta, le condizioni di accesso al credito si sono mantenute invariate rispetto al semestre precedente. La cautela delle banche si è tradotta principalmente nell’applicazione di spread più elevati nei confronti delle posizioni più rischiose e nelle maggiori richieste di garanzie a sostegno delle erogazioni.

Il credito alle famiglie
In giugno i prestiti erogati alle famiglie consumatrici da banche e società finanziarie sono diminuiti del 2,7 per cento (erano in diminuzione del 3,0 per cento a dicembre 2013). Il credito al consumo ha registrato un calo del 4,5 per cento, in linea con il dato della fine dello scorso anno. La componente erogata dalle società finanziarie, in calo a partire da settembre 2013, è stata interessata da un’ulteriore flessione, più intensa rispetto a quella riconducibile alle banche (rispettivamente -5,8 e -3,1 per cento). I prestiti per l’acquisto di abitazioni si sono contratti del 2,3 per cento, un calo in linea con quello dello scorso anno. Tuttavia, in connessione con la riduzione dei tassi sui finanziamenti a medio e lungo termine per l’acquisto di abitazioni, portatisi a giugno al 3,8 per cento (4,1 per cento alla fine del 2013), il flusso dei nuovi mutui destinati all’acquisto di abitazioni si è stabilizzato: nei primi sei mesi le nuove erogazioni sono state pari a oltre 112 milioni di euro, lo 0,6 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-17,8 per cento nel 2013). Sulla base delle informazioni tratte dalla RBLS, nel primo semestre dell’anno la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie calabresi è tornata ad aumentare, specie nella componente dei mutui per l’acquisto di abitazioni. Le condizioni di offerta alle famiglie hanno evidenziato primi timidi segnali di allentamento, in particolare per quanto concerne gli spread applicati alla media dei mutui e le quantità offerte.

Consulta il Bollettino della Banca d’Italia

 

Credito, Banca d’Italia: in Calabria prestiti al settore privato in contrazione dell’1,9% ultima modifica: 2014-11-17T13:11:25+00:00 da Redazione

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