Credito, Banca d’Italia: in Campania prestiti ai privato giù dell’1,8% nei primi otto mesi dell’anno

Banca Italia LogoNei primi otto mesi dell’anno la dinamica dei prestiti alle imprese campane è rimasta negativa, anche se il calo si è fatto via via meno intenso. Lo stesso andamento ha caratterizzato il credito al consumo concesso alle famiglie e lo stock dei prestiti per l’acquisto di abitazioni. Il flusso di nuovi mutui immobiliari ha ripreso a crescere nella prima metà dell’anno. Le condizioni di accesso al credito, rilevate attraverso indicatori qualitativi, evidenziano il lento dispiegarsi di politiche di offerta meno restrittive. La dinamica delle insolvenze ha smesso di peggiorare, dopo aver raggiunto livelli storicamente elevati. È quanto emerge dal bollettino della Banca d’Italia relativo all’economia della Campania.

Secondo l’analisi i finanziamenti bancari erogati alla clientela residente in Campania sono diminuiti dell’1,8 per cento nei dodici mesi terminanti a giugno 2014 (-2,9 per cento a dicembre 2013). Il calo è stato di intensità identica alla media nazionale e, in base ai dati provvisori, è proseguito a ritmi lievemente più contenuti nei mesi estivi. La riduzione dei prestiti ha rallentato sia per le famiglie consumatrici sia per le imprese indipendentemente dalla classe dimensionale.

Il credito alle imprese

Tenendo conto non solo dei prestiti bancari, ma anche di quelli delle società finanziarie, a giugno il credito erogato al settore produttivo è calato del 3,1 per cento rispetto a dodici mesi prima (-3,6 per cento a fine 2013). La diminuzione dei prestiti alle imprese dei servizi, che pesano per circa i tre quinti sul totale dei finanziamenti al settore produttivo, è stata pari al 3,4 per cento (-4,6 a dicembre 2013); anche il credito al settore edile ha registrato a giugno un calo meno pronunciato rispetto a quello della fine dell’anno passato (-3,0 per cento, dal -3,6). I prestiti al settore manifatturiero sono invece diminuiti a un ritmo più intenso (-2,8 per cento, dal -1,5). Con riferimento alle forme tecniche di finanziamento al netto delle sofferenze, si è intensificata la riduzione solamente per i mutui e per gli altri rischi a scadenza (al -6,9 per cento, dal -5,8), mentre si è attenuata la contrazione per le altre tipologie di prestiti. Il costo dei prestiti a breve termine praticati alle imprese con sede in Campania è stato pari in media all’8,1 per cento a giugno, un valore in linea con quello rilevato a fine 2013 ma in lieve ripiegamento dal dato di marzo (8,4 per cento). Secondo l’indagine della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in Campania (Regional Bank Lending Survey, RBLS), la domanda di finanziamenti delle imprese nel primo semestre è risultata nel complesso stazionaria (fig. 5). Le richieste di credito sono state indirizzate prevalentemente alle ristrutturazioni del debito. Dal lato dell’offerta, nella prima parte del 2014 le condizioni si sono stabilizzate dopo diversi semestri di irrigidimento; permane, tuttavia, un orientamento improntato alla prudenza nei confronti delle posizioni più rischiose. Tali evidenze risultano sostanzialmente confermate dal sondaggio della Banca d’Italia condotto su un campione di imprese dell’industria e dei servizi con almeno 20 addetti: la percentuale di imprese che rileva tra il primo semestre del 2014 e il semestre precedente un aumento della domanda di credito, al netto di quella che dichiara una riduzione, è rimasta contenuta (7 punti percentuali). Tra i casi di aumento è stata meno frequente l’esigenza di finanziamento del capitale circolante e degli investimenti; più stabile, invece, quella di ristrutturazione del debito. Poco più di un quarto delle aziende campane ha riscontrato un inasprimento nel complesso delle condizioni creditizie nella prima metà del 2014 rispetto al semestre precedente, un valore sostanzialmente in linea con quello rilevato tra la prima e la seconda metà del 2013.

Il credito alle famiglie

Considerando i finanziamenti concessi sia dalle banche sia dalle società finanziarie, il credito erogato alle famiglie consumatrici è diminuito dell’1,6 per cento nei dodici mesi terminanti a giugno 2014 (-1,8 a dicembre 2013; tav. a12). Il credito al consumo ha continuato nel complesso a diminuire a un ritmo meno accentuato (-3,1 per cento a giugno, dal -3,6 di fine 2013): tale andamento è ascrivibile alla componente erogata dalle banche (-0,9 per cento, dal -2,5) in quanto la parte riferita alle società finanziarie ha accelerato la riduzione (-5,3 per cento, dal -4,8). A giugno i prestiti bancari per l’acquisto di abitazioni, che rappresentano circa la metà del credito erogato alle famiglie, sono calati dell’1,2 per cento rispetto a dodici mesi prima (-1,5 per cento a dicembre 2013). Possibili segnali di ripresa emergono dall’analisi dei flussi di nuovi mutui: nel primo semestre le erogazioni sono aumentate del 18,0 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2013; su di esse le surroghe e le sostituzioni hanno inciso in misura limitata. Le informazioni tratte dalla RBLS indicano che tale andamento riflette sia un lieve allentamento delle condizioni di offerta sia una tenue ripresa della domanda. Il tasso annuo effettivo globale sui nuovi prestiti a medio e a lungo termine alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 4,0 per cento a giugno, in diminuzione rispetto alla fine del 2013 (4,3 per cento). Il differenziale tra tasso fisso e tasso variabile relativo ai mutui è stato pari a 1,1 punti percentuali, in lieve diminuzione rispetto a quello di fine 2013 (1,3 per cento).

Leggi l’analisi della Banca d’Italia

 

Credito, Banca d’Italia: in Campania prestiti ai privato giù dell’1,8% nei primi otto mesi dell’anno ultima modifica: 2014-11-07T17:02:12+00:00 da Redazione

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