Credito, Banca d’Italia: in Liguria prestiti in contrazione del, 2,3% nel primo semestre

Banca Italia LogoNel corso del 2014 la domanda di credito da parte delle imprese liguri è rimasta debole, data la fase congiunturale e la ridotta attività di investimento; a fronte di un’offerta improntata a prudenza, i finanziamenti al settore produttivo si sono contratti. Per le famiglie consumatrici si sono manifestati segnali di ripresa nelle erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni, con un calo dei tassi di interesse applicati. Gli ingressi in sofferenza dei crediti alle imprese si sono innalzati. È proseguita l’espansione dei depositi bancari delle famiglie consumatrici, oltre che delle quote di fondi comuni. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino dedicato all’economia della regione.

I prestiti bancari

Nel primo semestre del 2014 è proseguito il calo dei prestiti bancari alla clientela residente in regione. Nei dodici mesi terminanti a giugno i finanziamenti si sono ridotti del 2,3 per cento (-1,8 in Italia; -3,1 per cento a dicembre 2013). La diminuzione dei prestiti è stata più intensa per le imprese rispetto alle famiglie consumatrici; tra le imprese, il calo ha interessato in misura simile tutte le principali classi dimensionali (medie e grandi, piccole, famiglie produttrici). I finanziamenti delle banche appartenenti ai primi 5 gruppi hanno continuato a ridursi a tassi più elevati di quelli registrati dagli altri intermediari. Nei mesi estivi la riduzione dei prestiti si è accentuata (-3,3 per cento ad agosto).

Il credito alle imprese

Tenendo conto non solo dei prestiti bancari, ma anche di quelli delle società finanziarie, nei 12 mesi terminanti a giugno 2014 il credito al settore produttivo si è ridotto del 3,6 per cento. Il calo è stato più contenuto di quello registrato a fine 2013 (-5,8 per cento) per effetto della dinamica dei prestiti alla manifattura, la cui riduzione è stata decisamente meno accentuata rispetto a quella osservata a fine anno (-3,6 anziché -11,0 per cento). Anche nel comparto energetico il calo è stato meno intenso rispetto a fine 2013 (-3,1 per cento), mentre nel terziario e nelle costruzioni i ritmi di variazione dei prestiti sono rimasti pressoché invariati (rispettivamente -4,5 e -1,1 per cento). Tra le forme tecniche, quelle che hanno registrato una dinamica meno sfavorevole sono state le aperture di credito in conto corrente e i crediti autoliquidanti; le forme a scadenza hanno continuato a risentire della scarsa attività di investimento in capitale fisso. Secondo le informazioni della Regional Bank Lending Survey (RBLS) la domanda di prestiti da parte delle imprese è rimasta debole, con qualche segnale di ripresa nella manifattura, in presenza di condizioni di offerta ancora improntate a prudenza. I tassi di interesse sulle operazioni a breve termine hanno seguito un andamento differenziato: alla diminuzione di quelli applicati alla manifattura e alle costruzioni si è  contrapposto l’aumento per il terziario. Nel complesso, le condizioni di costo praticate sul breve termine al comparto produttivo sono salite dal 6,7 al 6,9 per cento. Il tasso sulle nuove erogazioni di prestiti a medio e a lungo termine è rimasto stabile (3,8 per cento).

Il credito alle famiglie

Tenendo conto non solo dei prestiti bancari, ma anche di quelli delle società finanziarie, nei 12 mesi terminanti a giugno il credito alle famiglie consumatrici è diminuito dell’1,4 per cento (-1,5 per cento a dicembre 2013). Hanno continuato a ridursi, sebbene a tassi più contenuti, sia i mutui abitativi (-1,6 per cento), sia il credito al consumo (-2,0 per cento). Tuttavia le nuove erogazioni di mutui immobiliari hanno mostrato segni di ripresa: per la prima volta dal 2011 le erogazioni medie degli ultimi quattro trimestri sono lievemente aumentate. I tassi sulle nuove operazioni di mutui abitativi alle famiglie consumatrici hanno proseguito a diminuire, portandosi nel secondo trimestre del 2014 al 3,7 per cento (4,0 nell’ultimo trimestre dell’anno precedente). Le informazioni della RBLS confermano segnali di ripresa nella domanda di mutui abitativi, evidenziando anche condizioni di offerta più distese (in termini di costo e quantità).

Consulta il bollettino della Banca d’Italia

Credito, Banca d’Italia: in Liguria prestiti in contrazione del, 2,3% nel primo semestre ultima modifica: 2014-11-19T12:14:20+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: