Credito, Banca d’Italia: in Molise prestiti in contrazione dell’1,2% nel primo semestre

Banca Italia LogoNel primo semestre dell’anno è proseguita in Molise la contrazione del credito bancario alle imprese e alle famiglie residenti, seppure in attenuazione nel confronto con lo scorso anno. Nel settore produttivo, il calo ha riguardato tutte le principali forme tecniche di finanziamento ed è risultato più intenso nel comparto delle costruzioni. La debolezza della domanda di credito da parte delle imprese si è accompagnata a condizioni di offerta ancora prudenti. Per le famiglie, alla persistente contrazione dei prestiti per l’acquisto di abitazioni, seppure mitigata rispetto allo scorso anno, si è associata la flessione dei prestiti al consumo. Le difficoltà del quadro congiunturale continuano a riflettersi negativamente sulla qualità del credito alle imprese, il cui tasso di ingresso in sofferenza ha registrato un aumento. Per le famiglie consumatrici, i flussi di nuove sofferenze, in lieve aumento, si sono mantenuti su un livello contenuto. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino dedicato all’economia della Regione.

I prestiti bancari

Nei primi sei mesi dell’anno, la contrazione del credito bancario a clientela residente in Molise ha mostrato segnali di attenuazione. A giugno 2014, il complesso dei prestiti, calcolati al lordo delle sofferenze e dei pronti contro termine, è diminuito su base annua dell’1,2 per cento (-2,6 per cento a dicembre 2013). La flessione ha interessato in pari misura sia i prestiti alle imprese sia quelli alle famiglie consumatrici (-0,9 per cento), sebbene l’attenuazione del calo sia risultata maggiore per il settore produttivo (-3,6 per cento a dicembre 2013; -1,5 per cento per le famiglie). I prestiti al comparto delle amministrazioni pubbliche della regione, infine, sono diminuiti del 4,4 per cento. Sulla base dei dati provvisori, la dinamica flettente del credito è proseguita anche nei mesi estivi (-1,5 per cento ad agosto).

Il credito alle imprese

Considerando non solo i prestiti delle banche ma anche quelli delle società finanziarie, a giugno 2014 il credito alle imprese è diminuito del 3,8 per cento (-4,3 per cento a dicembre 2013). Il calo ha interessato tutte le principali forme tecniche, ma è risultato maggiore per i prestiti connessi con la gestione del capitale circolante, quali gli anticipi e gli altri creditiautoliquidanti. Tra i diversi comparti
produttivi, la diminuzione è risultata più intensa nelle costruzioni (-7,7 per cento), più contenuta nella manifattura e nei servizi (rispettivamente,-3,2 e -2,4 per cento). Secondo i dati tratti dall’indagine svolta dalla Banca d’Italia nel mese di settembre presso le principali banche operanti in regione (Regional Bank Lending Survey – RBLS), nel primo semestre dell’anno la flessione del credito bancario ha continuato a risentire della debolezza della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, in tutti i comparti produttivi. Dal lato dell’offerta, si è pressoché arrestata la prolungata fase di irrigidimento delle condizioni di accesso al credito; permane, tuttavia, un orientamento maggiormente restrittivo verso le imprese delle costruzioni. Le residue tensioni si sono tradotte nell’applicazione di spread più elevati alla clientela più rischiosa e nella richiesta di maggiori garanzie. Nei primi sei mesi dell’anno, i tassi d’interesse sui prestiti bancari a breve termine alle imprese sono diminuiti rispetto alla fine del 2013, scendendo nel secondo trimestre al 7,6 per cento (7,9 per cento a dicembre 2013). I tassi sui prestiti a medio e lungo termine si sono attestati al 5,6 per cento, in linea con il dato di dicembre 2013.

Il credito alle famiglie

A giugno 2014, i prestiti delle banche e delle società finanziarie alle famiglie consumatrici sono diminuiti dell’1,6 per cento sui dodici mesi, interessando tutte le principali forme tecniche. I prestiti per l’acquisto di abitazioni, che costituiscono quasi la metà del totale dei finanziamenti alle famiglie, sono diminuiti del 2,4 per cento (-3,5 per cento a dicembre scorso). In particolare, nei primi sei mesi dell’anno, le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni si sono ridotte del 9,4 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2013; il calo ha riguardato la componente a tasso fisso, a fronte di un andamento pressoché stabile dei nuovi mutui indicizzati, la cui incidenza sul totale è salita di 7 punti, a quasi l’80 per cento. Il credito al consumo, pari a un terzo del credito complessivo alle famiglie, ha registrato un’ulteriore diminuzione (-2,1 per cento), interessando sia i prestiti delle società finanziarie sia quelli bancari.

Consulta il bollettino della Banca d’Italia

Credito, Banca d’Italia: in Molise prestiti in contrazione dell’1,2% nel primo semestre ultima modifica: 2014-11-25T12:11:32+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: