Credito, Banca d’Italia: nel III trimestre prestiti al settore privato in crescita del 3,2% e quelli alle famiglie in aumento del 3,8%

Intermediazione del credito Mediazione Creditizia Credito Mutuo Intermediazione Npl Non Performing Loan Crediti Agenti in attività finanziariaLe banche italiane riferiscono di un nuovo incremento della domanda di credito da parte delle imprese, sia per le esigenze connesse con rifinanziamento e rinegoziazione del debito, sia per gli investimenti fissi, il cui contributo è tornato positivo per la prima volta dall’inizio della pandemia. È quanto emerge dall’ultimo bollettino economico della Banca d’Italia.

Secondo la ricerca, a maggio il credito al settore privato non finanziario è aumentato del 3,2 per cento sui tre mesi (al netto dei fattori stagionali e in ragione d’anno). Il tasso di crescita dei prestiti alle società non finanziarie resta sostenuto (3,3 per cento); è ancora elevata la domanda di finanziamenti assistiti da garanzia statale. Sui dodici mesi il credito ha rallentato per le imprese della manifattura e dei servizi rispetto a febbraio; la dinamica dei prestiti alle aziende di costruzioni è rimasta sostanzialmente stabile.

Sono aumentati i prestiti alle famiglie (3,8 per cento sui tre mesi), sostenuti in particolar modo dai mutui per l’acquisto di abitazioni; anche il credito al consumo è tornato a crescere, registrando flussi netti per circa un miliardo nei tre mesi terminanti in maggio. Tra febbraio e maggio la raccolta delle banche italiane è aumentata, riflettendo sia la crescita dei depositi dei residenti, sia quella delle passività verso l’Eurosistema; queste ultime si sono significativamente ampliate in seguito alla forte partecipazione delle controparti della Banca d’Italia alla settima asta delle Tltro3, regolata lo scorso 24 marzo. La crescita dei depositi delle famiglie è diminuita in maggio (al 6,4 per cento sui dodici mesi, dall’8 in febbraio.

Il costo della raccolta degli istituti di credito si mantiene molto basso nel confronto storico. Nella prima decade di luglio in Italia i rendimenti delle obbligazioni bancarie sul mercato secondario erano sostanzialmente invariati rispetto a quelli dell’inizio di aprile (1,1 per cento), così come il differenziale con la media dell’area (circa 70 punti base).Il tasso di interesse medio sui nuovi finanziamenti bancari alle imprese rimane molto contenuto (1,1 per cento). Anche il costo medio dei nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni rimane basso.

Secondo le banche italiane intervistate nell’ambito dell’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro, nel primo trimestre del 2021 le politiche di offerta dei prestiti alle famiglie e alle imprese si sono mantenute complessivamente distese, grazie anche agli effetti delle misure di politica monetaria.