Credito, Banca d’Italia: nel primo semestre contrazione del 2,9% per i prestiti in Sardegna

Banca Italia LogoIn Sardegna, durante il ,primo semestre dell’anno, i finanziamenti a famiglie e imprese residenti si sono confermati in calo. Sulla riduzione continuano a incidere l’esiguità della domanda e l’atteggiamento prudente da parte degli intermediari finanziari. Il credito al settore produttivo è diminuito soprattutto nei comparti delle costruzioni e dei servizi; la flessione dei prestiti alle famiglie ha continuato a riguardare sia le forme di finanziamento al consumo sia i mutui per abitazione. Nel confronto con il 2013 non si sono osservati ulteriori peggioramenti della qualità del credito in regione, anche se gli indicatori disponibili continuano a segnalare la rischiosità dei prestiti sui livelli più elevati degli ultimi anni. I depositi del settore privato presso le banche sono rimasti complessivamente stabili. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino sull’economia della Regione.

I prestiti bancari

Nella prima metà del 2014 i prestiti bancari concessi alla clientela residente in regione hanno continuato a diminuire: a giugno la variazione complessiva sui dodici mesi è stata pari a -2,9 per cento, un dato in attenuazione rispetto a dicembre del 2013 (-3,5 per cento). La contrazione ha continuato a riguardare sia i prestiti alle imprese (-2,7 per cento), sia quelli alle famiglie (-2,1 per cento). Nel confronto con le altre aree del paese, la riduzione dei prestiti in Sardegna appare più marcata (-2,1 e -1,8 per cento rispettivamente nel Mezzogiorno e nella media italiana).

Il credito alle imprese

Tenendo conto non solo dei finanziamenti bancari, ma anche di quelli concessi dalle società finanziarie, il credito al settore produttivo è diminuito a giugno del 4,1 per cento, una flessione più accentuata rispetto al -3,2 per cento di dicembre. Al peggioramento ha contribuito il dato riguardante le imprese manifatturiere (-1,7, dallo 0,5 per cento); i prestiti hanno continuato a ridursi per i settori delle costruzioni e dei servizi. Tra le forme tecniche, i finanziamenti a scadenza hanno ulteriormente risentito della debole attività di investimento in capitale fisso; anche le tipologie di credito collegate alla gestione del portafoglio commerciale (anticipi e altri crediti autoliquidanti) hanno registrato una nuova, più marcata diminuzione, riflettendo il calo complessivo dei fatturati delle aziende. I tassi di interesse sui prestiti a breve termine, dopo un semestre di sostanziale stabilità, sono aumentati di circa 30 punti base, attestandosi a giugno all’8,3 per cento. Il tasso di interesse annuo effettivo globale (TAEG) sulle operazioni a scadenza è invece diminuito di 36 punti base, al 4,6 per cento, raggiungendo il livello minimo da settembre del 2011. Secondo le indicazioni tratte dalla rilevazione della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in Sardegna (Regional Bank Lending Survey, RBLS), l’andamento dei prestiti alle imprese nel primo semestre del 2014 ha continuato a risentire di una domanda ancora debole. In particolare, hanno continuato a ridursi le richieste di finanziamento degli investimenti produttivi; quelle finalizzate alla ristrutturazione del debito sono risultate in crescita dopo la flessione del semestre precedente. Dal lato dell’offerta, l’atteggiamento degli intermediari bancari si è mantenuto prudente, seppure si siano registrati segnali di allentamento limitatamente al settore manifatturiero. Le condizioni di accesso al credito sono rimaste selettive per il comparto delle costruzioni, mentre un nuovo irrigidimento si è osservato nei confronti delle imprese dei servizi. Le cautele si sono tradotte principalmente nella riduzione delle quantità erogate e nelle maggiori richieste di garanzie. Per il secondo semestre del 2014 le banche segnalano un lieve recupero della domanda di credito da parte del settore produttivo e un allentamento delle condizioni di offerta complessive, favorito dai minori vincoli relativi al costo della provvista. La debolezza della domanda di credito è confermata dal sondaggio congiunturale della Banca d’Italia presso le imprese condotto tra settembre e ottobre: la quota di intervistati che indicano una contrazione del fabbisogno di prestiti bancari nella prima parte del 2014 è aumentata al 21,3 per cento, dal 13,5 dello stesso periodo dell’anno precedente. Le condizioni di indebitamento sarebbero peggiorate per circa il 22 per cento degli intervistati, in diminuzione dal 35 per cento della precedente rilevazione. Le difficoltà incontrate nell’accesso al credito riguarderebbero soprattutto i costi accessori, l’entità delle garanzie e la complessità delle informazioni richieste dagli intermediari.

Il credito alle famiglie

Il tasso di crescita del credito erogato alle famiglie consumatrici da parte di banche e società finanziarie è risultato pari a -2,5 per cento a giugno del 2014, sostanzialmente in linea con quanto osservato alla fine del 2013 (-2,6 per cento). La stabilizzazione della dinamica ha riguardato sia il credito al consumo (-4,2, dal -4,4 per cento), per il quale si è osservata un’attenuazione del calo relativamente alla componente di origine bancaria, sia i prestiti per l’acquisto di abitazioni (-1,8 per cento, dal -1,6 di dicembre). Dopo la forte riduzione degli ultimi tre anni, le erogazioni di nuovi mutui immobiliari si sono stabilizzate nella prima parte del 2014 (0,6 per cento); il TAEG sui prestiti per l’acquisto di abitazioni è diminuito di 23 punti base, raggiungendo il 3,8 per cento a giugno. In base alle informazioni tratte dalla RBLS, nel primo semestre dell’anno la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie sarde si è rafforzata, soprattutto nella componente dei mutui. Dal lato dell’offerta, si sono evidenziati segnali di allentamento nei criteri di accesso al credito, che hanno riguardato in particolare le condizioni di costo applicate alla media dei mutui. Nei confronti della clientela giudicata più rischiosa, gli intermediari hannomantenuto politiche di prezzo sostanzialmente invariate rispetto al secondo semestre del 2013; si sono inoltre azzerate le residue tensioni sulle quantità offerte e sul rapporto tra l’ammontare del finanziamento e il valore dell’immobile (loan to value). Per la seconda parte dell’anno le banche prevedono una stabilizzazione della domanda e dell’offerta di credito alle famiglie consumatrici.

Consulta il bollettino della Banca d’Italia

Credito, Banca d’Italia: nel primo semestre contrazione del 2,9% per i prestiti in Sardegna ultima modifica: 2014-11-26T18:31:40+00:00 da Redazione

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