Credito, Banca d’Italia: nel primo semestre in Emilia-Romagna prestiti in diminuzione dell’1,9%

Banca Italia LogoA giugno i prestiti alle imprese emiliane e romagnole sono ancora diminuiti; il calo, comune a tutti i settori produttivi, ha riguardato sia le forme tecniche associate alla gestione del circolante sia quelle collegate al finanziamento degli investimenti. Tali dinamiche hanno riflesso la debolezza della domanda di finanziamenti da parte delle imprese e politiche di offerta che si mantengono selettive. Anche il credito alle famiglie consumatrici si è leggermente contratto, nonostante le nuove erogazioni per l’acquisto di abitazioni siano tornate a espandersi. I tassi di interesse mediamente applicati sui crediti a breve termine sono rimasti pressoché invariati; quelli sui prestiti a medio-lungo termine sono leggermente diminuiti. Gli indicatori di rischiosità del credito, pur in miglioramento, permangono su livelli storicamente elevati. Il calo dei prestiti alle imprese e alle famiglie è proseguito anche nei mesi estivi. L’indagine della Banca d’Italia presso gli intermediari bancari indica, per la seconda parte dell’anno, una modesta espansione della domanda da parte del settore privato a fronte di una sostanziale invarianza delle condizioni di accesso al credito. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino dedicato all’economia della regione.

I prestiti bancari

Nel primo semestre del 2014 è proseguita la flessione dei prestiti bancari alla clientela residente in regione. A giugno la diminuzione su base annua è stata dell’1,9 per cento, in linea con il dato nazionale (-1,8) e in attenuazione rispetto alla fine del 2013 (-2,7). La flessione è stata più intensa per le imprese (-2,0 per cento), in particolare per quelle piccole, e più contenuta per le famiglie (-1,2 per cento). Tali dinamiche riflettono la perdurante debolezza della domanda di finanziamenti, in un contesto di incertezza sull’evoluzione del quadro congiunturale. Permane, inoltre, un orientamento prudente delle politiche di offerta, condizionate dall’elevato rischio di credito. Secondo dati preliminari in luglio e agosto il calo dei prestiti bancari sarebbe proseguito sugli stessi ritmi della prima metà dell’anno.

Il credito alle imprese

In giugno i prestiti alle imprese, compresi quelli erogati dalle società finanziarie, sono diminuiti del 2,7 per cento (-5,1 alla fine del 2013). La flessione ha interessato, sebbene con intensità diversa, tutti i principali comparti di attività economica. I finanziamenti alle imprese del manifatturiero sono calati del 3,7 per cento, riflettendo anche la debolezza degli investimenti nel settore; nel settore
delle costruzioni il credito si è ridotto dell’1,8 per cento, in quello dei servizi del 2,6. Tra le diverse forme tecniche, gli anticipi su fatture e le aperture di credito in conto corrente si sono contratti rispettivamente del 4,1 e del 7,9 per cento, in attenuazione rispetto alle flessioni osservate alla fine del 2013. La perdurante debolezza degli investimenti si è invece riflessa sui finanziamenti a scadenza che sono diminuiti del 6,5 per cento, sostanzialmente in linea con il dato osservato nel dicembre scorso. In base a dati preliminari, nei primi nove mesi del 2014 si sarebbe consolidato il canale di finanziamento tramite collocamenti di obbligazioni; il saldo positivo tra emissioni e rimborsi è stato di circa due miliardi. Il dato è riconducibile a un numero contenuto di titoli di importo rilevante riferibili ad alcune grandi imprese, per le quali le emissioni di obbligazioni hanno in parte sostituito il ricorso al credito bancario. Secondo l’indagine della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in regione (Regional Bank Lending Survey, RBLS), la domanda di nuovi prestiti delle imprese è rimasta debole per tutti i comparti, sebbene in leggero miglioramento rispetto al semestre precedente. Alle perduranti richieste di fondi per la ristrutturazione del debito si è affiancato un modesto aumento delle esigenze di finanziamento del circolante. La domanda di nuovi finanziamenti per investimenti produttivi ha invece ristagnato. Nelle valutazioni degli intermediari, la domanda dovrebbe registrare una modesta espansione nel corso del secondo semestre dell’anno. Dal lato dell’offerta, l’indagine segnala che il processo di irrigidimento delle condizioni di accesso al credito si è pressoché arrestato; l’orientamento rimane tuttavia improntato alla prudenza, soprattutto nei confronti delle imprese delle costruzioni. Le condizioni di costo praticate sui finanziamenti sono lievemente migliorate, in particolare per le posizioni con rischiosità più contenuta. Permane inveceun atteggiamento selettivo delle banche per le posizioni più rischiose; ciò si è tradotto, principalmente, nell’applicazione di spread più elevati e nella richiesta di maggiori garanzie. Secondo informazioni qualitative raccolte presso esponenti bancari le condizioni di accesso al credito dovrebbero rimanere sostanzialmente invariate anche nella seconda parte dell’anno. I risultati del sondaggio della Banca d’Italia presso le imprese dell’industria e dei servizi indicano che la tendenza all’irrigidimento nell’offerta di credito sarebbe in attenuazione. Il saldo tra la quota di intervistati che ha segnalato un peggioramento delle condizioni di indebitamento e quella che ne ha indicato un miglioramento nel primo semestre del 2014 è stato di circa 6 punti percentuali (era 12 nella seconda parte del 2013). Il miglioramento del saldo è attribuibile principalmente al contenimento dei tassi praticati, a fronte di condizioni che permangono restrittive sul fronte delle garanzie richieste. Quasi un terzo delle imprese ha anche segnalato la maggiore complessità delle informazioni aziendali richieste per ottenere nuovi finanziamenti. Dal lato della domanda, le aziende intervistate hanno indicato una modesta espansione delle esigenze di finanziamento bancario che proseguirebbe anche nel secondo semestre del 2014. Nel secondo trimestre del 2014 il tasso di interesse medio a breve termine praticato alle imprese era pari al 5,9 per cento, sostanzialmente in linea con il dato dell’ultimo trimestre del 2013 (tav. a13); come in passato esso continua a essere più elevato per le piccole imprese e per quelle operanti nel settore delle costruzioni (8,0 e 6,9 per cento, rispettivamente). Il tasso sui nuovi prestiti a medio e lungo termine era al 4,2 per cento, circa due decimi di punto in meno rispetto alla fine del 2013.

Il credito alle famiglie

In giugno i prestiti alle famiglie consumatrici, compresi quelli erogati dalle società finanziarie, sono diminuiti dell’1,5 per cento su base annua (-1,7 per cento a fine 2013; tav. a10). Il credito al consumo si è contratto dello 0,8 per cento, trainato dal calo della componente riferibile alle società finanziarie. Sull’andamento ha continuato a incidere la debolezza delle vendite di beni durevoli. È proseguita la flessione delle consistenze dei prestiti per l’acquisto di abitazioni. Il calo a giugno è stato del 2,0 per cento, in linea con il dato di fine 2013. Nel primo semestre sono stati erogati nuovi mutui per circa 900 milioni di euro, oltre il 10 per cento in più rispetto al valore registrato nel corrispondente periodo dell’anno precedente; le nuove erogazioni rimangono, tuttavia, su livelli storicamente bassi. Le informazioni tratte dalla RBLS confermano tale tendenza (fig. 4.b), evidenziando anche un allentamento dei criteri di accesso al credito da parte delle banche, specie per quanto concerne le condizioni di costo applicate alla media dei mutui e le quantità offerte. Nei confronti della clientela giudicata più rischiosa gli intermediari hanno invece mantenuto politiche di prezzo sostanzialmente invariate rispetto al secondo semestre del 2013. Il rapporto tra ammontare del finanziamento e valore dell’immobile (loan to value ratio) si sarebbe stabilizzato, interrompendo una tendenza alla diminuzione che perdurava dall’inizio della crisi.

Consulta il bollettino della Banca d’Italia

Credito, Banca d’Italia: nel primo semestre in Emilia-Romagna prestiti in diminuzione dell’1,9% ultima modifica: 2014-11-19T12:36:00+00:00 da Redazione

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