Credito, Banca d’Italia: si contrae quello ai privati, peggiora la qualità di quello delle banche

Il calo del reddito disponibile, si legge nell’analisi, sta inducendo le famiglie a ridurre le attività finanziarie, comprese quelle sull’estero, e a contenere l’indebitamento. Ad alleviare le difficoltà finanziarie dei nuclei familiari indebitati contribuisce la diminuzione dell’onere per il servizio del debito, dovuta alla moratoria sui mutui, al calo dei tassi di interesse a breve termine (cui sono indicizzati oltre i due terzi dei mutui immobiliari) e alla diffusione di forme contrattuali flessibili, che consentono ai mutuatari di modificare l’importo della rata senza costi addizionali.

La condizione delle imprese risente della fase ciclica negativa. Pesa l’accumulo di crediti commerciali nei confronti delle amministrazioni pubbliche, oltre che la difficoltà di reperire finanziamenti. Benefici potranno derivare da una rapida attuazione del recente provvedimento sul pagamento di una prima parte dei debiti commerciali del settore pubblico.

In questo contesto la qualità del credito delle banche italiane continua a peggiorare. L’indice basato sul passaggio dei prestiti alle imprese tra le diverse categorie utilizzate dalle banche a fini gestionali, spiega lo studio di Palazzo Koch, è ancora peggiorato; sono aumentate sia la probabilità di ingresso in sofferenza entro un anno, sia la quota dei prestiti a debitori in temporanea difficoltà.

A dicembre dello scorso anno il tasso di copertura (pari al rapporto tra consistenza delle rettifiche e ammontare delle esposizioni deteriorate lorde) si attestava al 38,8%, circa due punti in più rispetto a settembre; per le sofferenze la copertura si attestava al 54,6% (54,1 in settembre).

L’aumento riflette l’azione avviata dalla Banca d’Italia sulla qualità degli attivi bancari al fine di verificare l’adeguatezza dei tassi di copertura, dice il rapporto.

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Consulta il rapporto della Banca d’Italia

Credito, Banca d’Italia: si contrae quello ai privati, peggiora la qualità di quello delle banche ultima modifica: 2013-04-29T18:16:31+00:00 da Flavio Meloni

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