Credito, Barometro Crif: nel primo trimestre domanda delle imprese giù del 3,6%

Crif LogoFrena la domanda di credito delle imprese nel primo trimestre dell’anno. Dopo sei rilevazioni trimestrali consecutive caratterizzate da un segno positivo, il dato aggregato relativo alle richieste di finanziamenti da parte di aziende individuali e società ha fatto segnare, tra gennaio e marzo, una contrazione del 3,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014, contraddistintosi per una crescita record del 15,9%. Lo rileva l’ultimo Barometro di Crif.

L’analisi sottolinea che in termini assoluti il numero di richieste di credito presentate nel primo trimestre dell’anno in corso rappresenta in realtà il secondo più elevato dall’inizio del 2008 ad oggi, a conferma che in questi mesi le imprese italiane non hanno assolutamente smesso di rivolgersi alle banche per finanziare l’attività corrente e gli investimenti.

Alla luce del dato aggregato, la domanda nei primi tre mesi del 2015 rimane comunque stabilmente positiva rispetto al dato rilevato negli anni precedenti.

Suddividendo la domanda di credito tra imprese individuali e società, l’andamento rilevato nei primi tre mesi dell’anno mostra un raffreddamento più marcato per le ditte individuali, con un meno 6,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014; negativo, seppur in misura più contenuta, anche il dato relativo alle richieste di credito presentate dalle società di capitali e di persone, con un meno 1,3%.

Passando ad analizzare l’importo medio dei finanziamenti richiesti, è agecole notare che sulla base dell’ultima rilevazione di Crif, nei primi tre mesi del 2015 per l’aggregato di imprese individuali e società il valore si è attestato a 64.808 euro (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2014). Nel I trimestre degli ultimi sei anni mai si era registrato un valore medio così elevato.

Nello specifico, l’importo medio richiesto è risultato pari a 31.477 euro per quanto riguarda le imprese individuali contro gli 88.585 euro delle società.

Relativamente alla distribuzione per classi di importo, invece, dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif emerge che nei primi 3 mesi del 2015 più di 1/3 del totale delle richieste si è concentrato nella fascia inferiore ai 5.000 euro (il 33,8% del totale, per la precisione, in calo rispetto ad una quota pari al 38,5% del corrispondente periodo 2014) in virtù della preponderanza di domande presentate da micro e piccole imprese.

 Distribuzione per classi di importo 3 mesi 2015
Fino a 5.000 € 33,8%
Da 5 a 10.000 € 9,9%
Da 10 a 20.000 € 16,2%
Da 20 a 50.000 € 20,0%
Oltre 50.000 € 20,2%
100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per le imprese individuali l’incidenza della classe al di sotto dei 5.000 euro sale addirittura al 39,6% del totale mentre per le società è risultata pari al 29,6%, davanti alla fascia di importo superiore ai 50.000 euro, che ha spiegato il 25,6% del totale.

Infine, l’analisi di Crif propone anche un approfondimento territoriale. Per quanto riguarda la variazione percentuale della domanda, nel I trimestre dell’anno in corso cinque regioni hanno comunque fatto segnare un incremento rispetto al corrispondente periodo del 2014: Sicilia (con un +3,5%), Basilicata (+2,8%), Sardegna (+2,5%), Campania (+2,2%) e Lazio (+0,9%). All’estremo opposto, la contrazione più marcata è stata rilevata in Veneto (con un pesante -10,1%) seguito dal Molise (-9,3%) e dall’Emilia-Romagna (-8,5%).

A livello di singole province, invece, il primato positivo spetta alle imprese di Sondrio, con un +14,6% rispetto al 2014, seguite da quelle di Ragusa (+12,4%) e di Benevento (+11,2%). La contrazione più pesante, invece, è stata rilevata a Rovigo (-21,1%) e a Lodi (-16,5%).

Sul fronte degli importi medi richiesti, invece, il primato nazionale spetta ancora una volta al Trentino Alto Adige, con 153.949 euro, ben al di sopra della media nazionale, seguito a debita distanza dall’Umbria, con 80.676 euro, e dal veneto, con 75.562 euro.

Tra le province è stata quella di Bolzano ad aver fatto segnare l’importo medio richiesto più consistente, con oltre 200.000 euro, seguita da Brescia, con 122.663 euro, da Arezzo, con 121.174 euro, e da Trento, con 113.830 euro.

“Come spesso accade quando viene riscontrata una discontinuità su dinamiche che avevano mantenuto una certa coerenza nel tempo, non è mai facile dare una interpretazione univoca dell’inversione di tendenza. In questo caso specifico il rallentamento sembra dovuto primariamente al confronto con un trimestre che aveva fatto registrare volumi di richieste particolarmente elevati – ha spiegato Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif -. Per soddisfare la richiesta di credito da parte delle imprese in questa fase del ciclo economico gli istituti dovranno monitorare e valutare con grande attenzione il proprio portafoglio clienti, attivando tempestivamente le azioni più opportune non appena si dovessero presentare anomalie e variazioni nei profili di rischio delle imprese affidate”.

Credito, Barometro Crif: nel primo trimestre domanda delle imprese giù del 3,6% ultima modifica: 2015-04-27T12:00:49+00:00 da Redazione

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