Credito, Bce: nel 2016 dinamiche in miglioramento

BceNel corso del 2016 la graduale ripresa della crescita del credito nell’Eurozona ha riflesso l’andamento dei prestiti al settore privato. Nel rapporto annuale della Bce si legge che il tasso di espansione sui 12 mesi del credito delle Ifm ai residenti dell’area dell’euro (inclusi le amministrazioni pubbliche e il settore privato) è aumentato nel corso del 2016, collocandosi al 4,7 per cento a dicembre, in aumento dal 2,3 per cento del dicembre 2015.

Secondo il rapporto vi è stato un notevole miglioramento delle dinamiche, soprattutto nel comparto dei prestiti alle società non finanziarie. La crescita dei prestiti alle società non finanziarie ha registrato una marcata ripresa dal minimo del primo trimestre 2014. Tale andamento ha beneficiato di una notevole riduzione dei tassi sui prestiti bancari favorita da un ulteriore calo dei costi della provvista bancaria, ascrivibile in particolare alle misure di politica monetaria non convenzionali della Bce.

Tuttavia, il consolidamento dei bilanci bancari e i livelli ancora elevati dei prestiti in sofferenza in alcuni paesi continuano a frenare la crescita del credito. Inoltre, come indicato dall’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro del gennaio 2017, le variazioni della domanda di prestiti in tutte le categorie hanno alimentato una ripresa della crescita dei finanziamenti, mentre i criteri di concessione del credito alle imprese si stanno complessivamente stabilizzando. Tale indagine ha identificato il basso livello generale dei tassi di interesse, le attività di fusione e acquisizione, le ristrutturazioni societarie e le prospettive del mercato immobiliare residenziale come importanti determinanti della crescente domanda di prestiti. In questo contesto, il programma ampliato di acquisti di attività (Paa) ha avuto un impatto netto espansivo sui criteri di fido e in particolare sui termini e sulle condizioni di credito. Le banche hanno altresì segnalato che la liquidità aggiuntiva derivante dal Paa e dalle Omrlt è stata utilizzata per erogare prestiti, nonché per sostituire finanziamenti da altre fonti. Hanno inoltre indicato che il tasso negativo sui depositi presso la Bce aveva avuto un impatto positivo sui volumi di credito contribuendo al tempo stesso a una contrazione dei margini sui prestiti.

I tassi sui prestiti bancari alle famiglie e alle imprese non finanziarie sono scesi a minimi storici
L’orientamento accomodante della politica monetaria della Bce, la migliorata situazione dei bilanci e la minore frammentazione nei mercati finanziari in generale hanno favorito un calo del costo composito della provvista bancaria, che ha raggiunto minimi storici. Dal giugno 2014 le banche hanno progressivamente trasmesso la flessione dei costi di provvista ai tassi sui prestiti, che sono analogamente diminuiti a minimi senza precedenti. Tra l’inizio di giugno 2014 (l’inizio dell’allentamento creditizio da parte della Bce) e dicembre 2016, i tassi compositi sui prestiti bancari alle Snf e alle famiglie sono diminuiti di circa 110 punti base. Inoltre, i tassi sui prestiti bancari a società non finanziarie e famiglie hanno continuato a evidenziare una ridotta dispersione tra Paesi.

Credito, Bce: nel 2016 dinamiche in miglioramento ultima modifica: 2017-04-10T17:19:51+00:00 da Redazione

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