Credito, ecco come impatterà l’introduzione del tasso €STR sui mutui

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Credito 11 Confidi Organsimo confidi minori OcmHa fatto il suo esordiio all’inizio di ottobre il nuovo tasso di riferimento per i prestiti denominato €STR (Euro short-term rate).

Il nuovo indice andrà a sostituire definitivamente l’Eonia (Euro overnight index average), diventando il tasso di interesse medio delle operazioni di credito effettuate sul mercato interbancario europeo a brevissima scadenza, ossia che devono essere estinte entro il giorno successivo in cui sono state costituite.

Il tasso €STR è stato introdotto per rispondere ai requisiti della direttiva sulla Benchmark Regulation (Bmr), con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e minore volatilità, dato che l’indice sarà determinato in base alle effettive transazioni e non sull’offerta, come avveniva per l’Eonia. L’amministrazione e la vigilanza sul nuovo tasso spettano alla Banca centrale europea.

Il calcolo del tasso €STR, come stabilito dalla Bce, sarà di base lo stesso utilizzato per l’Eonia, a cui dovrà essere aggiunto un differenziale di 0,085% (8,5 punti base). Inoltre, a garanzia di un indice più stabile rispetto all’Eonia, per €STR verranno escluse dal calcolo le operazioni oltre il 25% del valore più alto e il 25% del valore più basso.

Per agevolare la transizione, è previsto un periodo di compresenza che durerà fino a gennaio 2022.

Al momento l’introduzione dell’€STR non avrà ripercussioni sulla rata dei mutui a tasso variabile, essendo la quasi totalità dei mutui in Italia legati al parametro Euribor, che resterà comunque in vigore.