Credito, Crif: a febbraio torna a crescere dopo 6 anni l’importo medio richiesto per un prestito

Crif LogoA febbraio il numero di interrogazioni sul sistema di informazioni creditizie di Crif relative a richieste di nuovi prestiti da parte delle famiglie italiane ha fatto registrare una crescita dell’1,2% su base annua. Dopo la pausa del mese di gennaio, spiega l’analisi di Crif, il dato si riallinea alla dinamica di consolidamento del 2016, anno che era stato caratterizzato da 12 mesi consecutivi di crescita.

Di seguito sono riportate in tabella e in forma grafica le variazioni percentuali mensili in valori ponderati – ovvero al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi – sul Sic Eurisc, che raccoglie i dati relativi ad oltre 81 milioni di posizioni creditizie.

PRESTITI Variazione % sul mese/anno corrispondente
(a parità di gg. lavorativi)
Totale 2009 -8,0%
Totale 2010 -2,9%
Totale 2011 -4,0%
Totale 2012 -4,1%
Totale 2013 -4,6%
Totale 2014 -1,9%
Totale 2015 +5,9%
Totale 2016 +8,1%
Gennaio 2017 -2,2%
Febbraio 2017 +1,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La performance di febbraio 2017 appare nuovamente positiva sebbene risulti più contenuta rispetto alle variazioni incrementali registrate nel corso di tutto il 2016. Come risulta dalla tabella seguente, l’incremento del mese di febbraio appena concluso non ha ancora compensato il calo registrato a gennaio; rimane quindi un saldo negativo nel confronto con i primi due mesi del 2016.

Se confrontiamo, però, il dato dei primi due mesi dell’anno in corso con lo stesso periodo degli anni precedenti al 2016, emerge una variazione costantemente positiva, a conferma della continua ripresa del credito alle famiglie, che negli ultimi anni ha beneficiato di un generale miglioramento delle condizioni economiche congiunturali e di un’offerta a tassi più favorevoli. Rimane però ancora un gap da colmare con lo stesso periodo del biennio 2010-2011.

Variazione cumulata del numero di interrogazioni relative ai nuovi prestiti (a parità di giorni lavorativi)

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2016 – dato ponderato

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2015 – dato ponderato

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2014 – dato ponderato

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2013 – dato ponderato

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2012 – dato ponderato

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2011 – dato ponderato

Variazione gen-feb 2017

su gen-feb 2010 – dato ponderato

-0,7% +10,7% +18,7% +11,4% +16,4% -2,8% -2,7%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’andamento delle interrogazioni relative ai prestiti personali e ai prestiti finalizzati

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro Crif mette a confronto l’andamento delle interrogazioni al Sic Eurisc disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali, prendendo in considerazione i dati ponderati sui giorni lavorativi. Appare evidente che la crescita registrata a febbraio sia stata fortemente sostenuta dalla forte crescita del numero di interrogazioni di prestiti personali (+6,3%). A tale segnale positivo si contrappone la performance negativa dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.), che ha fatto segnare una contrazione del -2,7% rispetto al corrispondente mese del 2016, che aveva però fatto segnare un picco di richieste.

L’IMPORTO MEDIO RICHIESTO

Relativamente all’importo medio richiesto nel mese di febbraio 2017, si assiste a una forte ripresa del valore medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, ha superato la soglia dei 9.000 euro, attestandosi a 9.361 euro. Occorre risalire al marzo 2011 per rilevare un simile valore.

L’incremento del 7,9% nei confronti dello stesso mese del 2016 fa ben comprendere la dimensione del balzo in avanti a cui si è assistito.

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati l’importo medio richiesto a febbraio 2017 è stato pari a 6.282 euro, segnando una crescita del 10,8% rispetto allo stesso mese del 2016. Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto rispetto al febbraio 2016, pari al 3,4%, con un valore pari a 13.194 euro.

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati di piccolo importo fa sì che le preferenze degli italiani continuino a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 euro, con una quota del 45.7% del totale. Rispetto a febbraio 2016 si registra però un incremento delle classi da 10.001 a 75.000 euro, con una crescita di +2,4 punti percentuali.

Dividendo l’analisi per tipologia di finanziamento, i prestiti finalizzati concentrano il 61% delle richieste nella fascia fino a 5.000 euro, mentre le interrogazioni relative ai prestiti personali risultano maggiormente uniformi sulle classi fino a 20.000 euro (25,0% nella prima classe, 26,4% tra 5.001 e 10.000 euro, 29,7% tra 10.001 e 20.000 euro).

“Febbraio ha registrato la ripresa del trend di crescita delle interrogazione sul Sic relative a nuovi prestiti, a cui si associa un deciso incremento dell’importo medio richiesto, che supera dopo quasi 6 anni la soglia dei 9.000 Euro. Questo scenario positivo ci consente di guardare con rinnovato ottimismo ad un ulteriore consolidamento del comparto dei prestiti, che sembra ora beneficiare della migliore capacità di spesa delle famiglie italiane – ha dichiarato Simone Capecchi, executive director di Crif -. Per non perdere le opportunità del mercato e gestire con efficienza i volumi di finanziamento, che stanno tornando ai livelli pre-crisi, le aziende di credito dovranno continuare a raggiungere i clienti ‘everytime everywhere’, come già osservato in questi ultimi mesi. Questo si ottiene attraverso l’implementazione di processi agili e flessibili, l’utilizzo di sistemi automatici che consentano valutazioni real time nella logica del prestito con un click. Il tutto valorizzando uno degli asset più importanti dell’industry: il patrimonio informativo del rapporto con il cliente e la sua conoscenza, da leggere con nuove metriche e nuove dimensioni di analisi. La richiesta di importi sempre più elevati rende indispensabili i controlli di sostenibilità finanziaria dell’operazione, per ridurre i rischi di sovraindebitamento delle famiglie in un’ottica di responsible lending e per evitare di appesantire ulteriormente la mole di crediti insoluti, tema al centro delle scelte strategiche degli istituti”.

Credito, Crif: a febbraio torna a crescere dopo 6 anni l’importo medio richiesto per un prestito ultima modifica: 2017-03-15T11:06:48+00:00 da Redazione

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