Credito, Crif: a gennaio interrogazioni per richieste di nuovi prestiti in calo del 2,2%

Crif LogoDopo 12 mesi consecutivi di costanti rialzi a gennaio il numero di interrogazioni sul Sistema di informazioni creditizie di Crif relative alla richiesta di nuovi prestiti (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte delle famiglie italiane ha registrato una flessione pari al 2,2%.

Di seguito sono riportate in forma grafica e in tabella le variazioni percentuali mensili in valori ponderati, ovvero al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, sul Sic Eurisc, che raccoglie i dati relativi ad oltre 80 milioni di posizioni creditizie.

PRESTITI Variazione % sul mese/anno corrispondente
(a parità di gg. lavorativi)
Totale 2009 -8,0%
Totale 2010 -2,9%
Totale 2011 -4,0%
Totale 2012 -4,1%
Totale 2013 -4,6%
Totale 2014 -1,9%
Totale 2015 +5,9%
Totale 2016 +8,1%
Gennaio 2017 -2,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Ampliando il periodo di osservazione, come risulta dalla tabella seguente nel confronto con lo stesso mese degli anni precedenti al 2016 emerge una variazione costantemente positiva, a conferma della progressiva ripresa del credito alle famiglie che negli ultimi anni ha beneficiato di un generale miglioramento delle condizioni economiche congiunturali e di un offerta a tassi più favorevoli. Rimane un saldo negativo solamente nel confronto con i mesi di gennaio degli anni 2010 e 2011, ovvero prima che le famiglie italiane iniziassero a rivedere drasticamente i propri consumi, in particolare quelli di beni durevoli o di importo più consistente, a seguito degli effetti della crisi economica.

Variazione del numero di interrogazioni relative ai nuovi prestiti a gennaio 2017 (a parità di giorni lavorativi)

Variazione gennaio 2017

su gennaio 2016 – dato ponderato

Variazione gennaio 2017 su gennaio 2015– dato ponderato Variazione gennaio 2017 su gennaio 2014– dato ponderato Variazione gennaio 2017 su gennaio 2013– dato ponderato Variazione gennaio 2017 su gennaio 2012– dato ponderato Variazione gennaio 2017 su gennaio 2011– dato ponderato Variazione gennaio 2017 su gennaio 2010– dato ponderato
-2,2% +9,1% +16,0% +8,8% +14,6% -2,9% -4,9%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

L’andamento delle interrogazioni relative ai prestiti personali e ai prestiti finalizzati

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro Crif mette a confronto l’andamento delle interrogazioni al Sic Eurisc disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali, considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi. A gennaio il numero di interrogazioni di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha fatto segnare una contrazione del -3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2016. I prestiti personali invece hanno registrato un decremento più contenuto, pari a -0,5%. Il grafico mette in evidenzia come le due componenti presentino dinamiche simili negli ultimi 5 mesi.

L’IMPORTO MEDIO RICHIESTO

Al contempo nel primo mese dell’anno l’importo medio richiesto per i prestiti, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, fa segnare il valore più elevato degli ultimi 8 mesi, attestandosi a 8.729 euro (+4,5% rispetto al valore rilevato a gennaio dello scorso anno quando era risultato pari a 8.355 euro). Occorre risalire al 2010 per rilevare un valore maggiore nel mese di gennaio (9.287 euro).

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati, l’importo medio richiesto a gennaio 2017 è stato pari a 5.792 euro, +6,3% rispetto allo stesso mese del 2016, mentre per i prestiti personali si è assestato a 12.958 euro, +2,3% rispetto allo stesso mese del 2016.

LA DISTRIBUZIONE PER FASCE DI IMPORTO

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati fa sì che le preferenze degli italiani continuino a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 euro, che ha toccato il 47.4% del totale seppur in diminuzione di -1,1 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2016. Nei prestiti finalizzati tale quota raggiunge addirittura il 62,5% del totale, mentre per i prestiti personali ha un’incidenza del 25,7%.

Classe di importo prestiti finalizzati e personali % gennaio-gennaio 2017
Fino a 5.000 € 47,4%
5.001 – 10.000 € 19,5%
10.001 – 20.000 € 22,7%
20.001 – 35.000 € 8,5%
35.001 – 75.000 € 1,8%
Oltre 75.000 € 0,1%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSE DI DURATA DEI PRESTITI RICHIESTI

Per quanto riguarda la distribuzione per classi di durata delle richieste di prestiti, è quella superiore ai 5 anni ad essere risultata la preferita dagli italiani, con una quota del 23,4%, in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Si evidenzia invece una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 19,6% al 17,6% del totale.

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali) % gennaio 2017
0 – 12 mesi 17,6%
13 – 18 mesi 3,8%
19 – 24 mesi 13,8%
25 – 36 mesi 15,8%
37– 48 mesi 12,0%
48 – 60 mesi 13,6%
oltre 60 mesi 23,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La quota delle domande per i prestiti finalizzati con durata inferiore ai 12 mesi si è attestata al 27,4% del totale mentre per i prestiti personali è stata la fascia di durata superiore ai 5 anni a confermarsi la più gettonata, con una incidenza del 43,7%.

LA DISTRIBUZIONE DELLE INTERROGAZIONI PER FASCE DI ETÀ

Osservando infine la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come a gennaio 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,1%. Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, quasi una interrogazione su due (47,5%) è relativa a richiedenti di età inferiore ai 44 anni.

Classe di Età % gennaio-gennaio 2017
18-24 anni 5,3%
25-34 anni 18,2%
35-44 anni 24,1%
45-54 anni 25,4%
55-64 anni 16,3%
65-74 anni 9,2%
Oltre 74 anni 1,5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Il mese di gennaio ha registrato lo scivolamento in area negativa della dinamica delle interrogazioni sul Sic relative alle richieste di prestiti dopo 12 mesi di continui incrementi. Al momento non è possibile valutare se si tratti di una vera e propria inversione di tendenza poiché la flessione di gennaio va posta in relazione con il boom di interrogazioni registrato nel corrispondente mese del 2016; in valore assoluto il numero delle richieste risulta in media con quello registrato nel corso dell’ultimo anno. Al contempo, però, nel primo mese dell’anno si registra l’incremento dell’importo medio richiesto, sintomo di una migliorata capacità di spesa e maggiore fiducia verso il futuro delle famiglie italiane – ha dichiarato Simone Capecchi, executive director di Crif -. Per cogliere tutte le opportunità di un mercato che dovrebbe proseguire il suo percorso di consolidamento anche nel 2017, ma in profonda trasformazione, le aziende di credito dovranno lavorare per costruire un’offerta sempre più strutturata, personalizzabile e digitale, che esalti la customer experience, per intercettare e fidelizzare una clientela in continua evoluzione e incline a prendere le proprie decisioni di spesa sul web sulla base di ‘stelline’ e giudizi espressi da altri consumatori. In quest’ottica appare fondamentale gestire in maniera smart le opportunità di contatto offerte dai canali digitali, implementando strumenti ad hoc che consentano processi agili e veloci in grado di assicurare easy-board delle clientela, senza tralasciare le adeguate verifiche antifrode e antiriciclaggio e la valutazione ‘one-click’ della sostenibilità dell’operazione in accordo con le esigenze dei clienti da un lato, e con gli obblighi normativi dall’altro”.

Credito, Crif: a gennaio interrogazioni per richieste di nuovi prestiti in calo del 2,2% ultima modifica: 2017-02-22T10:58:41+00:00 da Redazione

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