Credito, Crif: a ottobre domanda di prestiti in crescita del 6,5%

Crif LogoLa domanda di nuovi prestiti ha fatto registrare a ottobre una crescita del 6,5% su base annua. Come rilevato dall’ultimo Barometro di Crif, si tratta del record in valore assoluto dall’inizio dell’anno, determinato in particolare dalla performance delle interrogazioni relative ai prestiti finalizzati, il cui numero risulta essere il più elevato da quando è iniziata la rilevazione sistematica da parte della società.

Secondo l’analisi di Crif, il risultato di ottobre porta a una crescita nell’aggregato dei primi 10 mesi del 2016 pari al 7,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, consolidando ulteriormente il progressivo recupero verso i volumi pre-crisi.

La dinamica in corso appare evidente anche dalla tabella seguente: in termini assoluti, il numero di richieste complessive è tornato sui livelli del 2011, tuttavia allargando il confronto emerge ancora un saldo leggermente negativo con gli anni precedenti, ovvero prima che gli italiani iniziassero a rivedere drasticamente i propri consumi, soprattutto quelli di beni durevoli o di importo più consistente, e i comportamenti di spesa finanziata dal credito.

Variazione del numero di interrogazioni relative ai nuovi prestiti nei primi 10 mesi del 2016 (a parità di giorni lavorativi)

Numero di interrogazioni relative a nuovi prestiti (a parità di giorni lavorativi) Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2015 Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2014 Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2013 Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2012 Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2011 Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2010 Var. % gen-ott 2016 vs gen-ott 2009
GEN-OTT +7,4% +15,5% +11,3% +6,9% +1,2% -2,9% -6,1%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’andamento delle interrogazioni relative ai prestiti personali e ai prestiti finalizzati

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro Crif mette a confronto l’andamento delle interrogazioni al Sic Eurisc disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali. A ottobre il numero di interrogazioni di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha fatto segnare un incremento del +4,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015 e più in generale il numero record di interrogazioni per il singolo mese di ottobre. I prestiti personali invece hanno fatto segnare un incremento più che doppio, pari a +9,7%.

Più in generale, nell’aggregato dei primi 10 mesi del 2016 sono state le interrogazioni di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi a far segnare l’incremento più sostenuto, pari a +8,8% rispetto al corrispondente periodo del 2015, contribuendo in maniera significativa alla performance positiva dell’intero comparto. Più contenuto l’incremento di prestiti personali, prodotto che per la sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, che nel periodo di osservazione ha fatto segnare un +5,6% rispetto ai primi 10 mesi dello scorso anno. Si osserva però come l’intero comparto, che a lungo ha beneficiato della vivacità dei prestiti finalizzati e in particolar modo di quelli per l’acquisto di un’auto, negli ultimi mesi sia trainato dalla vivacità dei prestiti personali.

L’IMPORTO MEDIO RICHIESTO

L’ultima rilevazione del Barometro Crif registra un incremento anche dell’importo medio relativo alle richieste di prestiti. Nel mese di ottobre 2016, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, l’importo medio si è attestato a 8.355 euro, al di sopra degli 8.004 euro rilevati nel corrispondente mese del 2015.

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati l’importo medio richiesto ad ottobre 2016 è stato pari a 5.322Euro, +8,3% rispetto allo stesso mese del 2015, mentre per i prestiti personali si è assestato a 12.664 euro, in linea (+0,4%) con quello dello stesso periodo del 2015.

Osservando i primi 10 mesi del 2016, invece, l’importo medio richiesto nell’aggregato di prestiti finalizzati e prestiti personali è stato pari a 8.497 euro, facendo segnare un variazione positiva del +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2015.

LA DISTRIBUZIONE PER FASCE DI IMPORTO

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati fa sì che le preferenze degli italiani continui a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, che ha toccato il 48,6% del totale, in diminuzione di -2,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nei prestiti finalizzati tale quota raggiunge addirittura il 65,8% del totale, mentre nel caso dei prestiti personali tale quota rappresenta il 26,6%.

Classe di importo prestiti finalizzati e personali % gennaio-ottobre 2016
Fino a 5.000 € 48,6%
5.001 – 10.000 € 20,2%
10.001 – 20.000 € 21,4%
20.001 – 35.000 € 8,0%
35.001 – 75.000 € 1,7%
Oltre 75.000 € 0,1%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSE DI DURATA DEI PRESTITI RICHIESTI

Per quanto riguarda la distribuzione per classi di durata delle interrogazioni al Sic di Crif relative alla richiesta di nuovi prestiti, è quella superiore ai 5 anni ad essere risultata la preferita dagli italiani, con una quota pari al 23%, in ulteriore crescita di +1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2015. Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 21,6% al 18,4% del totale.

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali) % gennaio-ottobre 2016
0 – 12 mesi 18,4%
13 – 18 mesi 4,0%
19 – 24 mesi 13,5%
25 – 36 mesi 15,9%
37– 48 mesi 11,6%
48 – 60 mesi 13,6%
oltre 60 mesi 23,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, la quota delle domande con durata inferiore ai 12 mesi si è attestata al 30,3% del totale mentre per i prestiti personali è stata la fascia di durata superiore ai 5 anni a confermarsi la più gettonata, con una incidenza del 42,3%.

LA DISTRIBUZIONE DELLE INTERROGAZIONI PER FASCE DI ETÀ

Osservando infine la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come nel periodo gennaio-ottobre 2016 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,6% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,3%. Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, quasi una interrogazione su quattro è relativa a richiedenti di età inferiore ai 44 anni.

Classe di Età % gennaio-ottobre 2016
18-24 anni 5,0%
25-34 anni 17,6%
35-44 anni 24,3%
45-54 anni 25,6%
55-64 anni 16,5%
65-74 anni 9,5%
Oltre 74 anni 1,5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Il numero record di interrogazioni rilevate relativamente a nuove richieste di prestiti nel mese di ottobre conferma il momento effervescente della domanda nel mercato del credito al consumo. A determinare la performance positiva del comparto contribuisce in modo significativo il nuovo record di richieste relative ai prestiti finalizzati, in particolare quelli per l’acquisto auto e moto – ha dichiarato Simone Capecchi, executive director di Crif -. In questo contesto, per cavalcare la dinamica positiva in corso le aziende di credito dovranno continuare a presidiare tutti i touchpoint e gestire in maniera smart le nuove opportunità di contatto date dai canali digitali. Di fronte ai clienti ormai ‘digital minded’, le aziende di credito dovranno garantire loro semplicità, proattività e sicurezza. Questi i 3 fattori che i consumatori chiedono al mercato e queste le direzioni da presidiare attraverso l’adozione di strumenti ad hoc che consentano di avere processi lean quali, ad esempio, soluzioni in grado di effettuare e facilitare l’identificazione della clientela a distanza (easy-onboard, know your customer, ecc) e valutare in un ‘one-click’ la sostenibilità dell’operazione in accordo con le esigenze dei clienti da un lato e con gli obblighi normativi dall’altro”.