Credito, Crif: ad aprile domanda di prestito delle famiglie in crescita del 13%

Crif LogoAd aprile le domande di prestito presentate dalle famiglie italiane hanno registrato un incremento del 13% rispetto al corrispondente mese 2015, che a sua volta si era caratterizzato per una performance positiva rispetto all’anno precedente. In termini assoluti, il numero di richieste presentate nell’ultimo mese è il più elevato dal 2011 ad oggi. Lo rileva l’ultimo Barometro di Crif.

Secondo l’analisi procede il consolidamento della dinamica positiva dopo l’inversione di tendenza registrata ad ottobre 2014, a conferma dell’aumentata fiducia delle famiglie italiane verso il futuro che si accompagna alla progressiva ripresa dei consumi dopo anni caratterizzati da un atteggiamento improntato alla cautela. Complessivamente la crescita della domanda di prestiti nei primi quattro mesi dell’anno risulta pari ad un incoraggiante più 10%, a conferma del fatto che gli italiani stanno tornando a rivolgersi agli istituti per finanziare i propri consumi, spesso rinviati negli anni precedenti, nella consapevolezza di riuscire a ripagare le rate senza eccessivi assilli. Alla luce di questo, prosegue il recupero verso i volumi di domanda pre-crisi, con un gap ormai quasi del tutto colmato.

DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste) gennaio-aprile 2016 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI PRESTITI Var. %

anno 2016 su anno 2015

Var. %

anno 2016 anno 2014

Var. %

anno 2016 su anno 2013

Var. %

anno 2016 su anno 2012

Var. %

anno 2016 su anno  2011

Var. %

anno 2016 su anno 2010

Var. %

anno 2016 su anno 2009

gennaio-aprile +10,0% +19,0% +11,3% +11,4% -0,9% -2,4% -7,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La domanda di prestiti personali e prestiti finalizzati

Entrando maggiormente nel dettaglio, il Barometro Crif approfondisce l’analisi disaggregando l’andamento della domanda di prestiti tra la componente dei prestiti finalizzati e quella dei prestiti personali (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi).

Se l’intero comparto beneficia ancora della vivacità dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), che ad aprile hanno fatto segnare un eloquente più 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, si sta progressivamente irrobustendo la domanda di prestiti personali, che nell’ultimo mese hanno fatto segnare la miglior performance in termini assoluti dell’ultimo quadriennio e una variazione pari a più 7,4% dopo un ultimo anno caratterizzato più da ombre che da luci.

L’importo medio richiesto

Se il numero delle domande di credito presentate dalle famiglie sembra definitivamente orientato a riallinearsi ai volumi pre crisi, al contempo va segnalato il positivo andamento dell’importo medio richiesto. Relativamente al dato cumulato dei primi quattro mesi dell’anno, l’importo medio dei prestiti personali e finalizzati richiesti si è attestato a 8.577 euro, in crescita del più 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2015, seppur ancora lontano dall’importo medio registrato nel 2008 (meno 10,7%) quando la crisi non aveva ancora fatto sentire i suoi effetti sulle famiglie.

Entrando maggiormente nel dettaglio, in questi primi quattro mesi dell’anno l’importo medio richiesto per i prestiti finalizzati è risultato pari a 5.513 euro contro i 5.131 euro del corrispondente periodo 2015 (più 7,4% ma meno 16,9% rispetto al 2008). Relativamente ai prestiti personali, invece, l’importo medio richiesto si è assestato a 12.553 euro contro gli 11.506 euro del 2015 (più 9,1% ma meno 5,4% rispetto al 2008).

Analizzando invece la distribuzione degli importi dei prestiti richiesti, nell’aggregato di prestiti finalizzati e personali, si conferma la preferenza da parte degli italiani per la classe inferiore ai 5.000 euro, con una quota sul totale del 47,3%, seppur in calo di 3 punti percentuali rispetto al 2015, in virtù della preponderanza di finanziamenti a supporto di acquisti di beni e servizi di importo più contenuto. Per i prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 64,3%, mentre nel caso dei prestiti personali si ferma a quota 25,2%. Per questa forma tecnica la quota più consistente di domande si è concentrata nella classe di importo compreso tra 10 e 20.000 euro, con il 29,9% del totale.

La distribuzione per classe di durata

Prendendo in considerazione la durata dei finanziamenti, nei primi 4 mesi del 2016 quasi la metà dei prestiti richiesti (il 48,8% del totale, per la precisione) prevede piani di rimborso superiori ai 3 anni, nel tentativo di ridurre quanto più possibile il peso della rata mensile sul reddito disponibile. Nel complesso, la classe preferita dagli italiani è risultata essere ancora una volta quella oltre i 5 anni, con una quota pari al 23% del totale (in aumento rispetto al 2015, quando l’incidenza era risultata pari al 21,3% del totale). Relativamente ai prestiti personali l’incidenza di questa classe risulta pari addirittura al 42,7% del totale. Per i prestiti finalizzati, invece, la durata maggiormente richiesta si conferma essere quella inferiore ai 12 mesi, con il 28,7% del totale.

La distribuzione per classe di età dei richiedenti

Dall’osservazione della distribuzione per età dei richiedenti, nei primi 4 mesi del 2016 risulta che sono le classi centrali, ovvero quella compresa tra i 45 e 54 anni e quella tra i 35 e 44 anni, ad aver presentato il maggior numero di richieste di prestiti, rispettivamente con il 25,4% e il 24,3% del totale.

Va però segnalato come nel periodo di osservazione la crescita più significativa risulti essere quella dei giovani, tanto per gli under 24 (la cui quota passa dal 4,8% del totale al 5,1%) quanto quella della fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni (che passa dal 17,2% al 17,7%). L’incidenza di tutti gli altri scaglioni risulta in calo, ad eccezione degli over 74, sostanzialmente stabile.

“Il mese di aprile conferma il trend di progressivo recupero della domanda di prestiti da parte delle famiglie, riflettendo l’aumento dei consumi e degli acquisti di beni durevoli – ha sottolineato Simone Capecchi, executive director di Crif -. La dinamica positiva appare sostenuta anche dalle favorevoli condizioni applicate sui prestiti e dalle offerte commerciali proposte dalle aziende di credito, sempre più articolate e flessibili. Il progressivo miglioramento dello scenario economico, condizioni più distese nel funding, tassi su livelli minimi e, non ultimo, un ulteriore ridimensionamento dei livelli di rischiosità del comparto potranno contribuire a sostenere la crescita anche nei prossimi mesi”.

Credito, Crif: ad aprile domanda di prestito delle famiglie in crescita del 13% ultima modifica: 2016-05-16T11:28:32+00:00 da Redazione

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