Credito, Crif: nel III trimestre richieste delle imprese in calo del 4,8%. Importi in flessione del 13,2

Crif LogoLe richieste di credito presentate dalle imprese italiane nel corso del III trimestre dell’anno hanno registrato una flessione del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo rileva l’ultima edizione del Barometro di Crif, sottolineando il prosieguo del trend negativo registrato già nel II trimestre, che nel dettaglio dell’ultima rilevazione vede in contrazione il comparto delle società di capitali e in misura minore anche quello delle imprese individuali.

Questa dinamica si riflette anche sull’importo medio richiesto, che, nel periodo di riferimento, registra una contrazione del 13,2% rispetto al 2016.

La tabella seguente presenta in modo puntuale la variazione delle interrogazioni, ponderata a parità di giorni lavorativi, nei primi nove mesi del 2017 a confronto con il corrispondente periodo degli anni precedenti. Nonostante il rallentamento osservato rispetto lo scorso anno, il comparto è cresciuto se confrontato con le performance rilevate negli anni precedenti.

Variazione cumulata delle interrogazioni relative a richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti delle imprese (ponderata a parità di giorni lavorativi)

Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2016 -2,0%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2015 +3,3%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2014 +6,6%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2013 +17,3%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2012 +16,1%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2011 +17,0%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2010 +20,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi condotta da Crif consente di distinguere l’andamento del numero di richieste da parte di Imprese individuali e Società di capitale. Nel confronto con lo stesso periodo del 2016, il III trimestre dell’anno in corso ha registrato un calo delle Imprese individuali (-1,5%) più lieve rispetto a quello delle Società di capitali (-7,0%).

Ampliando l’analisi ai primi 9 mesi dell’anno, si può osservare un rallentamento complessivo pari al -2,0% rispetto al 2016. Il calo delle società di capitale (-3,1%) impatta maggiormente rispetto al -0,5% delle ditte individuali, che nei mesi precedenti avevano invece accennato un segno di ripresa.

CALANO GLI IMPORTI RICHIESTI

Dato altrettanto significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif è rappresentato dal calo dell’importo medio richiesto: il III trimestre dell’anno, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali appunta un importo medio richiesto pari a 71.914 euro (-13,2% rispetto allo stesso periodo del 2016).

Ampliando l’analisi ai primi nove mesi dell’anno, si registra un importo medio complessivo pari a 75.184 Euro (-6,6% rispetto allo stesso periodo del 2016). Nello specifico, si osservano trend opposti: le Imprese individuali hanno mediamente richiesto 34.374 euro, facendo segnare una crescita del +2,7% che non compensa tuttavia il calo del -6,7% degli importi richiesti dalle Società di capitali che si attestano a 104.115 euro.

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSI DI IMPORTO

Relativamente alla distribuzione per classi di importo, da inizio anno quasi un terzo del totale (31,8%) delle richieste si colloca nella fascia al di sotto dei 5.000 euro. Il dato risulta in crescita di +0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016 ed è giustificato dal peso numericamente preponderante delle richieste da parte delle imprese di piccola e piccolissima dimensione. Aumentano anche le richieste relative alla classe di importo tra i 5.001 e 10.000 euro e tra 20.001 e 50.000 euro, raggiungendo rispettivamente una quota pari al 9,6% e 20,8%.

Classi di importo Distribuzione
Fino a 5.000 € 31,8%
Da 5 a 10.000 € 9,6%
Da 10 a 20.000 € 15,2%
Da 20 a 50.000 € 20,8%
Oltre 50.000 € 22,6%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Nonostante le iniziative in corso per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e gli incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0, rallentano nei primi 9 mesi dell’anno il numero di interrogazioni relative alle richieste di  finanziamento da parte delle imprese italiane – ha sottolineato Simone Capecchi, executive director di Crif -. D’altro canto, la crescita degli investimenti (+2,6%) e delle esportazioni (+4,7%) registrata dall’Istat nel primo semestre ci porta ad avere fiducia su una inversione di tendenza nel prossimo futuro. Le aziende di credito hanno un ruolo determinante nel continuare a sostenere gli investimenti del tessuto produttivo. Per farlo con maggiore accuratezza è possibile affinare i sistemi di valutazione delle richieste con informazioni e indicatori sempre più predittivi su imprese e territorio e ampliare le variabili di analisi. La stima delle dimensioni qualitative, quali le capacità imprenditoriali o del management, o la bontà del business plan e del settore di riferimento sono i driver per proseguire un cammino di crescita sostenibile”.

Credito, Crif: nel III trimestre richieste delle imprese in calo del 4,8%. Importi in flessione del 13,2 ultima modifica: 2017-10-16T13:50:54+00:00 da Redazione

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