Credito, Crif: nel 2013 importo dei mutui in contrazione del 3,5%. Prestiti personali giù del 3,8 e finalizzati del 2,7%

Crif LogoNel corso del 2013 l’importo medio dei mutui ipotecari in Italia è stato di 141.254 euro, in contrazione del 3,5% rispetto al 2012. Analoga dinamica è stata mostrata dai prestiti: quelli personali hanno fatto segnare una flessione del 3,8%, attestandosi a 12.185 euro, mentre quelli finalizzati sono diminuiti del 2,7%, con un importo pari a 3.979 euro. Lo rivela l’ultima indagine di Crif Decision Solutions.

Importo medio erogato – tassi di crescita nazionali

2013/2012

mutui ipotecari

-3,5%

141.254 €

prestiti personali

-3,8%

12.185 €

prestiti finalizzati

-2,7%

3.979 €

 

Sulle diverse forme tecniche del credito al consumo e dei mutui immobiliari, spiega l’analisi, ha giocato un ruolo importante la debolezza della domanda interna, con particolare evidenza nei consumi durevoli, condizionata dal calo del reddito disponibile. Inoltre, rimane critica la situazione del mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione è continuato a crescere e il numero di occupati si è attestato sui livelli minimi degli ultimi 5 anni. In questo scenario anche l’offerta di credito si è mantenuta restrittiva e le nuove erogazioni di finanziamenti all’economia si sono ridotte.

Del resto, per quanto il 2013 si sia chiuso con segnali incoraggianti nel complesso si è configurato come un anno di ulteriore crisi economica. Solo gli ultimi mesi del 2013 hanno infatti confermato i segnali positivi emersi nei mesi centrali dell’anno. Sebbene lentamente, le principali variabili macroeconomiche hanno cominciato a seguire un trend di recupero: permane un quadro economico ancora fragile ma con prospettive decisamente più favorevoli.

In termini di consistenze, secondo dati di Banca d’Italia i tassi di variazione dei prestiti alle famiglie nel 2013 hanno fatto registrare complessivamente un -1,5%. L’offerta ha seguito un atteggiamento orientato alla cautela e a criteri di forte selettività, prevalentemente per le tensioni sui livelli di rischio di credito e per la necessità degli operatori di salvaguardare la redditività e gli attivi bancari.

Inoltre, nel corso dell’anno i tassi di interesse sulle nuove erogazioni sono rimasti elevati, sebbene in lieve calo, e tali condizioni poco allettanti hanno scoraggiato la domanda. A fine 2013 il tasso medio di interesse sui mutui si è attestato al 3,4% circa, confermandosi al di sopra della media europea, così come per i tassi relativi al credito al consumo (circa al 7,8%).

La diminuzione degli importi medi dei singoli contratti, ormai evidente da diversi periodi, è il riflesso anche della prudenza delle famiglie italiane, alle prese con un mercato del lavoro molto debole e prospettive ancora incerte, anche se in miglioramento. Nello specifico, le famiglie hanno confermato anche per l’intero 2013 un atteggiamento sostanzialmente attendista, posticipando l’investimento sulla casa e gli acquisti di beni e servizi, specie quelli di importo più consistente o considerati non strettamente indispensabile. Questo ha determinato una debole propensione a rivolgersi agli Istituti di credito per finanziare le spese e, soprattutto, ha prodotto una contrazione degli importi medi richiesti, oltre che ad un allungamento dei piani di rimborso, nel tentativo di trovare soluzioni il meno possibile impattanti sul reddito disponibile.

“Confrontando l’andamento degli importi medi registrati negli anni, a partire dal 2007 attraverso gli anni recenti di crisi dell’economia italiana – ha commentato Daniela Bastianelli, senior analyst di Crif Decision Solutions – si evidenzia una contrazione davvero importante per i prestiti finalizzati (-35% nel 2013 rispetto al 2007). Tale dinamica risponde a comportamenti di spesa più oculati e destinati a prodotti di importo più contenuto. Le variazioni negative degli importi medi per i prestiti personali e i mutui immobiliari risultano decisamente meno marcate, comunque al di sotto del 10% anche se si considerano i livelli massimi raggiunti in questi anni nelle diverse forme tecniche”. 

Credito, Crif: nel 2013 importo dei mutui in contrazione del 3,5%. Prestiti personali giù del 3,8 e finalizzati del 2,7% ultima modifica: 2014-04-23T11:50:28+00:00 da Redazione

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