Credito: nel primo semestre domanda delle imprese in flessione dell’1,4%

DOMANDA DI CREDITO DELLE IMPRESE (numero di richieste) I semestre 2013 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI CREDITO DELLE IMPRESE

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2012

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2011

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2010

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2009

I semestre 2013 (gennaio-giugno)

-1,4%

-2,2%

+2,3%

+0,6%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Indubbiamente la dinamica registrata nel corso del semestre appena concluso risente della fragilità del quadro congiunturale complessivo, con la debolezza della domanda interna e le incerte prospettive di ripresa dell’economia nazionale, continuamente posticipate – jha sottolineato Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif -. Se il numero delle richieste inoltrate agli istituti di credito nella prima parte dell’anno risulta lievemente inferiore a quello rilevato nei primi 6 mesi del 2012 e del 2011, appare invece leggermente superiore a quello rilevato nel corrispondente periodo dei 2 anni precedenti. Nel complesso le imprese italiane sembrano aver mantenuto un atteggiamento tutto sommato abbastanza lineare in questi ultimi 5 anni caratterizzati dalla crisi economica e non hanno di fatto smesso di chiedere supporto agli Istituti bancari. Semmai è da sottolineare come plausibilmente il credito possa essere stato finalizzato più al sostegno dell’attività corrente che a progetti di investimento e sviluppo”.

Nello specifico, il numero di richieste da parte delle imprese individuali nei primi 6 mesi dell’anno in corso ha fatto segnare una flessione più accentuata, pari a -4,2% rispetto al corrispondete semestre 2012, mentre le domande delle società di capitali hanno fatto segnare un più contenuto meno 0,7%.

DOMANDA DI CREDITO DELLE DITTE INDIVIDUALI (numero di richieste) I semestre 2013 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI CREDITO DELLE DITTE INDIVIDUALI

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2012

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2011

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2010

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2009

I semestre 2013 (gennaio-giugno)

-4,2%

-1,6%

+0,4%

+5,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

DOMANDA DI CREDITO DELLE SOCIETA’ (numero di richieste) I semestre 2013 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI CREDITO DELLE SOCIETA’

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2012

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2011

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2010

Var. %

I semestre 2013 su I semestre 2009

I semestre 2013 (gennaio-giugno)

-0,7%

-1,2%

+3,8%

-2,5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Dall’analisi di CRIF emerge anche un ulteriore incremento dell’importo medio dei finanziamenti richiesti da parte delle imprese, nel loro aggregato di imprese individuali e società, che nel primo semestre del 2013 si è attestato a 64.577 Euro contro i 55.914 del 2012, i 58.342 del 2011, i 54.983 del 2010 e i 60.795 del 2009.

Per quanto riguarda le imprese individuali, l’importo medio dei finanziamenti richiesti è risultato pari a 32.503 Euro (era di 31.692 nel primo semestre 2012), mentre per le società si è attestato a 86.627 Euro (contro i 73.424 nel primo semestre 2012, con un incremento del 18%).

Per quanto riguarda invece la distribuzione per classi di importo, il Barometro CRIF evidenzia che nei primi 6 mesi del 2013 quasi un terzo delle richieste complessive (il 32,2% del totale per la precisione) si è concentrato nella fascia inferiore ai 5.000 Euro (in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al 2012), indubbiamente condizionato dal maggior peso numerico delle micro e piccole imprese, mentre è la classe sopra i 50.000 euro a registrare l’incremento maggiore rispetto allo stesso periodo del 2012 (+1,6 punti percentuali).

Distribuzione per classi di importo

I semestre 2013

Fino a 5.000 €

32,2%

Da 5 a 10.000 €

10,3%

Da 10 a 20.000 €

17,3%

Da 20 a 50.000 €

20,5%

Oltre 50.000 €

19,7%

100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Passando infine ad analizzare l’andamento delle richieste di credito a livello territoriale, come riportato nella tabella seguente, si evidenzia la performance positiva in doppia cifra dell’Umbria (+21,6%) a fonte di quelle particolarmente negative della Sicilia (-12,8%) e dell’Abruzzo (-11,3%).

Tra le regioni che contano un più alto numero di imprese attive sul territorio, solo il Piemonte si caratterizza per un segno positivo (+1,3%) mentre la domanda in Veneto e in Toscana risulta sostanzialmente stabile rispetto al I semestre 2012 (rispettivamente -0,2% e +0,2%), seppur con una performance migliore rispetto alla media nazionale (-1,4%). Sul fronte opposto, invece, nel Lazio la flessione delle richieste è stata pari a -3,5% mentre in Lombardia e in Emilia si è mantenuta su livelli più contenuti (rispettivamente -1,1% e -0,8%).

Regione

Variazione I semestre 2013 vs I semestre 2012

ABRUZZO

-11,3%

BASILICATA

0,6%

CALABRIA

-5,6%

CAMPANIA

-0,9%

EMILIA ROMAGNA

-0,8%

FRIULI VENEZIA GIULIA

-4,9%

LAZIO

-3,5%

LIGURIA

-6,3%

LOMBARDIA

-1,1%

MARCHE

1,6%

MOLISE

-8,3%

PIEMONTE

1,3%

PUGLIA

2,3%

SARDEGNA

-4,0%

SICILIA

-12,8%

TOSCANA

0,2%

TRENTINO ALTO ADIGE

9,0%

UMBRIA

21,6%

VALLE D’AOSTA

7,7%

VENETO

-0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Il perdurare della crisi economica sta contribuendo ad accelerare il processo di riposizionamento delle imprese italiane seppur con modalità differenti. D’altro canto, le differenze di performance che si registrano tra le diverse regioni lascia ipotizzare che l’accentuazione delle difficoltà si possa concentrare soprattutto nelle aree caratterizzate dalla maggior presenza di quei settori che più di altri stanno soffrendo la crisi o che risultano meno attrezzati per sostenere la competizione internazionale – ha concluso Capecchi -. Per altro, in questa fase la domanda di credito da parte delle imprese rimane condizionata dalle politiche di erogazione adottate dagli istituti bancari, ancora orientate ad una sostanziale prudenza dovendo fare i conti con livelli di rischiosità in costante aumento. Da questo deriva la necessità da parte degli istituti di selezionare gli impieghi anche in funzione del merito creditizio, che sembra penalizzare in particolare le imprese di dimensione inferiore, spesso più fragili e sottocapitalizzate”.

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Credito: nel primo semestre domanda delle imprese in flessione dell’1,4% ultima modifica: 2013-07-16T13:21:12+00:00 da Flavio Meloni

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