Credito, Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia: nel I trimestre quello al consumo cresce del 20,3%. Mutui in aumento del 38,3%

Crif LogoNel corso degli ultimi mesi del 2015 e del primo trimestre 2016 il mercato del credito ha visto consolidarsi i segnali di miglioramento già emersi nei mesi precedenti. Secondo la 40esima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, i flussi di credito evidenziano crescite a doppia cifra per tutte le tipologie di prodotto, con incrementi più marcati per le erogazioni di mutui immobiliari.

A sostenere la domanda, spiega lo studio, sono stati in particolare migliori condizioni finanziarie, una stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni e tassi di interesse su livelli minimi, mentre l’offerta ha continuato a beneficiare delle misure espansive di politica monetaria.

Il credito al consumo

Nel corso del 2015, l’attività di erogazione di credito al consumo è tornata a mostrare una crescita a doppia cifra, con i flussi finanziati, seppur ancora inferiori rispetto ai volumi pre-crisi, in aumento del 13.9%. Nel primo trimestre del 2016 la crescita dei flussi mostra un’ulteriore accelerazione (20.3%).

Il miglioramento delle erogazioni ha contribuito al recupero della spesa delle famiglie, in particolare quella in beni durevoli rimandata negli anni di crisi. Aumentano leggermente, infatti, i ticket medi erogati e le durate contrattuali. Si conferma la multicanalità nella distribuzione del credito al consumo, con un maggiore orientamento, nelle strategie commerciali, verso i canali che intercettano clientela con migliore profilo di rischio, quali i punti vendita convenzionati e gli sportelli bancari.

Nel dettaglio il mercato è stato trainato dai finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto e moto erogati presso i concessionari (+27.7% l’incremento dei flussi nel primo trimestre 2016), anche grazie alle offerte a tassi promozionali, sostenendo la ripresa delle immatricolazioni.

Anche i prestiti personali, il prodotto che copre la quota maggiore dei flussi di credito al consumo, hanno chiuso il 2015 in decisa crescita per accelerare ulteriormente nei primi tre mesi dell’anno in corso (+18.4%). Nello specifico, il basso livello dei tassi di riferimento ha favorito una forte concorrenza sul prezzo tra gli istituti eroganti, che hanno contestualmente rinnovato le proposte commerciali, favorendo sia la creazione di nuovo business, sia una intensa attività di refinance.

I finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni e servizi proseguono anche nel primo trimestre 2016 il trend positivo delle erogazioni (+11.3%) già evidenziato nel corso del 2015. Sulla buona performance incidono in particolare i finanziamenti finalizzati all’acquisto di arredo e di elettrodomestici, favoriti ancora dalle detrazioni fiscali.

Nel primo trimestre 2016 i finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione mostrano una crescita a doppia cifra (+10.3%), dopo l’evoluzione più modesta del 2015. Ancora una volta le erogazioni ai pensionati evidenziano una crescita più vivace rispetto a quelle verso dipendenti pubblici e dei dipendenti privati, con questi ultimi che esprimono la quota minore essendo i più esposti al rischio di perdita di lavoro.

Infine, anche le erogazioni via carte rateali/opzione nel primo trimestre 2016 mostrano una crescita (+21.9%) più intensa di quella a fine 2015. Nel complesso il comparto è dominato dalle carte opzione – tipologia verso la quale negli ultimi anni si è orientata l’offerta –  che crescono a doppia cifra e in accelerazione. Tuttavia, gran parte dei pagamenti effettuati con questa tipologia di carte è regolato a saldo e non si concretizza pertanto in un vero e proprio credito rateale. I volumi transati dalle carte rateali mostrano un leggero calo nel primo trimestre 2016.

I mutui immobiliari

Nel corso del 2015 i mutui immobiliari hanno ripreso a crescere e il trend è proseguito anche nella prima parte del 2016. La dinamica ha beneficiato di condizioni di offerta più distese, della maggiore concorrenza tra gli operatori e della vivacità della domanda, attratta dai bassi tassi di interesse.

Nel dettaglio, i mutui di acquisto hanno mostrato un’evoluzione nettamente positiva (+24.9%), che si è accentuata nel primo trimestre 2016 (+38.3%) confermata dalla ripresa delle compravendite immobiliari residenziali.

La componente “altri mutui” continua a evidenziare le crescite più elevate, trainata dai mutui di surroga, che nel primo trimestre 2016 costituiscono quasi un terzo dei flussi complessivi. Tuttavia, l’evoluzione delle surroghe è in rallentamento, scontando il boom degli anni precedenti.

È proseguita la tendenza di leggero contenimento degli importi e delle durate contrattuali dei nuovi mutui, che riflette alcuni fattori quali: l’aumento dell’incidenza delle surroghe, generalmente di importo più contenuto e con scadenze più brevi rispetto alle altre tipologie di mutuo; il calo dei valori di compravendita degli immobili e la volontà di contenere quanto più possibile l’onere della rata.

Incide, inoltre, lo spostamento delle erogazioni verso i mutui a tasso fisso, spinto dai tassi di riferimento ai minimi storici, che hanno indotto le famiglie meno propense al rischio a preferire la certezza di una rata costante per tutta la durata del contratto.

L’analisi della rischiosità

L’ultima parte del 2015 e il primo trimestre del 2016 mostrano una ulteriore riduzione della rischiosità del credito al consumo. Il tasso di default (ovvero l’indice di rischio di credito di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate nell’ultimo anno di rilevazione) del credito al dettaglio considerato nel suo complesso (quindi mutui immobiliari + credito al consumo) si è infatti attestato a marzo 2016 all’1.9%, rispetto al 2.3% del marzo 2015.

La contrazione è risultata particolarmente significativa per i prestiti personali, anche per effetto della maggiore conoscenza della clientela affidata e della maggiore partecipazione del canale bancario. La rischiosità per questa forma tecnica è passata dal 3.7% di marzo 2015 al 2.9% di marzo 2016, posizionandosi sui livelli di rischio più contenuti degli ultimi due anni.

I prestiti finalizzati stanno invece mostrando andamenti meno marcati ma anch’essi in contrazione, con un calo del tasso di default di 0.3 punti percentuali rispetto a marzo 2015.

Per quanto riguarda i mutui immobiliari, infine, è continuato il lento ma progressivo calo del tasso di default a 180 giorni, che a marzo 2016 si colloca all’1.5%, il livello più basso osservato negli ultimi 4 anni.

Le prospettive

Le previsioni presentate nell’ultima edizione dell’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia indicano che il mercato del credito al dettaglio nel corso del triennio 2016-2018 vedrà un consolidamento della ripresa già osservata nei primi tre mesi del 2016. All’origine di questo miglioramento c’è il progressivo miglioramento delle condizioni finanziarie delle famiglie e la graduale distensione dei vincoli di offerta che durante la crisi avevano determinato la riduzione dei crediti concessi alle famiglie.

Permarranno, tuttavia, alcuni elementi di incertezza che continueranno ad alimentare atteggiamenti cauti di offerta e domanda. In particolare, la possibilità di soddisfare la maggiore domanda di credito è condizionata dall’incertezza sugli effetti del processo di revisione della regolamentazione e dalla massa di crediti deteriorati accumulati negli anni di crisi. Gli interventi legislativi attuati dal Governo per ridurre i tempi di recupero dei crediti e la recente costituzione del fondo Atlante potranno favorire la riduzione dello stock di sofferenze, anche attraverso la cessione delle esposizioni non performing.

Nel 2016 il flusso cumulato di nuove operazioni di credito al consumo complessivo crescerà ancora a doppia cifra caratterizzando tutte le diverse forme tecniche.

Anche nel biennio 2017-2018 l’ammontare di nuove operazioni dovrebbe continuare a crescere seppur su ritmi più in linea con la dinamica della spesa delle famiglie, in particolare quella per consumi durevoli.

Le erogazioni di mutui per acquisto di abitazione cresceranno ancora nel corso del 2016, anche se a ritmi più contenuti rispetto all’anno precedente, ancora sostenuti dai volumi di surroghe e sostituzioni. Nel biennio 2017-2018 le erogazioni beneficeranno anche della ripresa degli investimenti in costruzioni.

Infine, la ripresa del reddito disponibile e i tassi d’interesse che rimarranno ancora bassi favoriranno un’ulteriore riduzione della fragilità finanziaria delle famiglie che si tradurrà ancora in una minore rischiosità del credito. Anche in questo scenario, però, il ritmo della ripresa economica non sarà tale da compensare gli effetti della prolungata fase di crisi mantenendo la rischiosità del portafoglio crediti ancora elevata.

Credito, Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia: nel I trimestre quello al consumo cresce del 20,3%. Mutui in aumento del 38,3% ultima modifica: 2016-06-15T14:05:30+00:00 da Redazione

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