Credito, ricerca Semrush: “consolidamento debiti”, “mutuo immobiliare” e “leasing finanziario” sono le ricerche più frequenti su Google

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Semrush LogoLa piattaforma per web marketing Semrush ha raccolto e analizzato dati sulle ricefche online compiute dagli italiani in relazione alle banche e al credito.
 
“Consolidamento debiti”, “mutuo immobiliare” e “leasing finanziario” sono le ricerche più frequenti su Google da parte dei consumatori italiani. Consolidamento debiti ha mostrato una crescita sostanziale a marzo e maggio di quest’anno e ha raggiunto il massimo rispetto agli anni passati – 5400 ricerche al mese.
 
Tra le opzioni più interessanti che potrebbero considerare tutti coloro che intendono sottoscrivere un prestito per consolidamento debiti c’è quella messa a punto da Unicredit, CreditExpress Compact, che permette di riunire tutti i prestiti attivi in un’unica soluzione e ottenere al contempo una liquidità aggiuntiva, per un totale che va da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 50.000 da rimborsare da 36 a 120 mesi con rate a tasso fisso. Ma, nonostante questi vantaggi economici, “consolidamento debiti” è più ricercato dagli italiani nelle seguenti banche: Findomestic e Agos.
 
I volumi di ricerca dei consumatori per durata del credito mostrano che gli utenti italiani ricercano principalmente crediti a lungo termine, ma è importante notare che la tendenza del credito a lungo termine è negativa rispetto all’anno precedente, così come quella del “credito a breve termine”: diminuiscono dell’11% e 13%, rispettivamente.
 
Le 5 banche più cercate in Italia nel 2019 sono: Banca Sella, BNL, Banca Popolare, Che banca, San Paolo.
 
Tornando al discorso della strategia di marketing, è molto interessante notare un fenomeno relativo al traffico dei siti del settore finanziario. Nonostante nella maggior parte dei casi il traffico da mobile sia molto più alto rispetto a quello desktop (secondo l’analisi dei principali domini italiani l’84,7% del traffico proviene da mobile), nel settore della tecnofinanza siamo ancora un passo indietro: nel traffico da ricerca organica italiano il 59,38% del traffico proviene da desktop e il 40,62% da mobile.