Crescono i prestiti per la chirurgia plastica

Nell’Italia della crisi cresce il numero delle persone che decidono di ricorrere a cure mediche pagandole a rate. Nell’ultimo anno sono aumentati del 20% i finanziamenti per pagare le terapie mediche private, prime tra tutte le prestazioni odontoiatriche, difficili da ottenere nel servizio pubblico. Ma aumentano di molto anche le richieste per rateizzare interventi estetici e di chirurgia plastica.E, seppure in percentuali residuali, la crescita riguarda tutte le altre prestazioni, in intramoenia e non, che i cittadini pagano di tasca propria.

Sono sempre di più i medici, in particolare gli odontoiatri, che attivano convenzioni nei propri studi con finanziarie, un servizio ormai presente in 3 casi su 5 per quanto riguarda i dentisti e nella maggioranza degli ambulatori privati di chirurgia plastica.

“I finanziamenti per le cure mediche registrano una continua crescita. Rispetto al passato, quando eravamo noi a proporre il servizio ai professionisti, verifichiamo un aumento del 10% di richieste dirette di attivazione del servizio da parte dei medici sollecitati dai pazienti”, spiega Fabrizio Santoro, responsabile nazionale del settore cure mediche a rate di Club medici, azienda che offre servizi ai camici bianchi e che rappresenta un’ampia fetta del settore.“Quest’anno abbiamo erogato circa 4 milioni di euro. La crescita delle richieste è direttamente proporzionale all’aggravarsi della crisi”.

A farsi finanziare le cure non sono le fasce più deboli della popolazione che, come dimostrano i dati di diversi studi, spesso ormai rinunciano.

Il dentista “a rate” è diventata invece una consuetudine della fascia di popolazione medio alta. “L’adesione ai finanziamenti – aggiunge Santoro – è elevata perché la sanità pesa sempre di più sul budget familiare. E anche perché funziona lo strumento del ‘tasso zero’, con la struttura che paga gli interessi al paziente che così si sente più aiutato”.

In questo particolare settore dei prestiti è difficile che ci siano cattivi pagatori. “Abbiamo percentuali molto basse di insolventi. Questo perché, normalmente, il paziente assume un impegno con il suo medico, con il quale ha un rapporto e si sente particolarmente vincolato”.

Curarsi a rate, soprattutto i denti, per molti cittadini è oggi quasi una strada obbligata. La maggioranza si affida ai finanziamenti proposti dalla stessa struttura, senza cercare alternative, come invece accade per altri tipi di prestito. Un piccolo studio realizzato dal Centro tutela consumatori e utenti (Ctcu) in Trentino Alto Adige, ha però dimostrato che non sempre si tratta di una strategia giusta. Nella maggior parte dei casi, infatti, chiedendo lo stesso tipo di finanziamento in banca si potrebbe risparmiare. “Questo perché – spiegano gli esperti del Ctcu – le finanziarie di cui si servono i diversi studi utilizzano almeno un intermediario”.

Quando si ha necessità di pagare a rate un trattamento dal dentista o da un altro medico, consiglia quindi l’associazione, “è sempre bene fare più preventivi e chiedere più piani di finanziamento per confrontare l’offerta, proprio come in qualsiasi altra forma di prestito”.

Crescono i prestiti per la chirurgia plastica ultima modifica: 2012-06-25T19:25:57+00:00 da Flavio Meloni

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