Crif: domande di mutuo in contrazione del 44% nei primi due quadrimestri dell’anno

Di seguito sono riportati, oltre ai dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui del 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012, le variazioni percentuali mensili rilevate su Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie. Le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate sia in valori assoluti sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.

MUTUI

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

-4%

0

-4%

Totale 2009

+7%

+1

+7%

Totale 2010

+1%

+1

+1%

Totale 2011

-20%

-3

-19%

Gennaio 2012

-41%

+1

-44%

Febbraio 2012

-46%

+1

-48%

Marzo 2012

-47%

0

-47%

Aprile 2012

-48%

-1

-45%

Maggio 2012

-38%

0

-38%

Giugno 2012

-42%

0

-42%

Luglio 2012

-42%

1

-44%

Agosto 2012

-42%

-1

-39%

Analizzando l’andamento della domanda di mutui nei primi otto mesi degli ultimi anni rispetto ai precedenti, si evidenzia come solo il 2012 abbia fatto registrare un calo così rilevante: gli altri anni, infatti, evidenziano decrementi più contenuti, rispettivamente -10% per il 2011 e -3% per il 2010, mentre il 2009 è l’unico ha segnare un aumento rispetto al precedente, +4%.

Domanda di mutui (numero di richieste) a Gennaio-Agosto 2012 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI MUTUI (numero di richieste) a Gennaio-Agosto 2012 – a parità di giorni lavorativi

Var. % 2012 su 2011

Var. % 2011 su 2010

Var. % 2010 su 2009

Var. % 2009 su 2008

Gennaio-Agosto

-44%

-10%

-3%

+4%

Confrontando, invece, gli otto mesi dell’anno in corso con gli anni precedenti, si denotano cali tutti prossimi al -50%.

MUTUI

Var. % 2012 su 2011

Var. % 2012 su 2010

Var. % 2012 su 2009

Var. % 2012 su 2008

Gennaio-Agosto

-44%

-49%

-51%

-49

“Nell’ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie ha evidenziato un consistente rallentamento – ha commentato Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif – riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali. A scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa potrebbero aver concorso anche l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti, l’introduzione dell’IMU oltre all’irrigidimento dei criteri di concessione derivanti dalle difficoltà di provvista da parte degli istituti di credito”.

Analizzando le richieste di mutui per fascia di durata, la distribuzione rimane sostanzialmente stabile anche se con andamenti differenti: le classi inferiori ai 20 anni risultano tutte in aumento mentre quelle oltre i 20 anni sono in calo. È però la classe compresa tra i 25 e i 30 anni ad risultare ancora una volta quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota superiore al 30%.

Classi di Durata

8 mesi 2011

8 mesi 2012

Mutui Ipotecari

Fino a 5 anni

1,0%

1,1%

Mutui Ipotecari

Da 5 a 10 anni

8,8%

9,5%

Mutui Ipotecari

Da 10 a 15 anni

14,8%

15,2%

Mutui Ipotecari

Da 15 a 20 anni

20,8%

22,3%

Mutui Ipotecari

Da 20 a 25 anni

20,1%

19,4%

Mutui Ipotecari

Da 25 a 30 anni

30,8%

30,4%

Mutui Ipotecari

Oltre 30 anni

3,7%

2,2%

100%

100%

Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo rimane molto marcato il continuo spostamento verso gli importi più bassi rispetto al corrispondente periodo del 2011: nello specifico, le uniche fasce di domanda che aumentano sono quelle fino ai 100.000 euro a scapito delle altre.

Classi di Importo

Primi 8 mesi 2011

Primi 8 mesi 2012

Mutui Ipotecari

0 – 75.000 €

21,88%

24,58%

Mutui Ipotecari

75.000 -100.000 €

18,31%

20,20%

Mutui Ipotecari

100.000 -150.000 €

30,94%

29,27%

Mutui Ipotecari

150.000 -300.000 €

25,11%

22,43%

Mutui Ipotecari

Oltre 300.000 €

3,75%

3,52%

100%

100%

“A conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa delicata fase – ha concluso Capecchi – sono proprio la quota di domande di mutuo con piani di rimborso più lunghi e la progressiva diminuzione dell’importo medio richiesto, che ad agosto fa registrare un ulteriore calo, attestandosi al di sotto dei 130.000 euro”.

Crif: domande di mutuo in contrazione del 44% nei primi due quadrimestri dell’anno ultima modifica: 2012-09-06T16:05:24+00:00 da Flavio Meloni

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