Crif e Fido lanciano TrustScore per aiutare le banche a prevenire le frodi creditizie

Crif LogoCrif, azienda globale con headquarters a Bologna e specializzata in sistemi di credit e business information e avanzate soluzioni in ambito digitale per lo sviluppo del business e l’open banking, e Fido, società che si occupa di analisi delle impronte digitali, hanno co-sviluppato TrustScore, un nuovo modello di valutazione del rischio di frode creditizia nella operatività online dei consumatori.

TrustScore nasce dalla combinazione tra l’esperienza trentennale di Crif nell’ambito della previsione e del controllo dei rischi finanziari e la rivoluzionaria piattaforma di Fido che invece sfrutta i digital footprint per valutare l’affidabilità digitale degli utenti, posizionandosi come servizio complementare a supporto dei metodi tradizionali di valutazione. Al contempo favorirà l’inclusione finanziaria della clientela retail in maniera sicura, aiutando gli intermediari finanziari ad aumentare il tasso di accettazione anche per i consumatori privi di uno storico creditizio.

Nello specifico, le centinaia di segnali digitali analizzate da Fido, tra cui informazioni legate a indirizzo mail, numero di telefono, indirizzo ip e browser, saranno applicate al nuovo indicatore sviluppato con Crif e aiuteranno i clienti degli intermediari finanziari a ottimizzare e velocizzare la loro esperienza di onboarding.

Lo strumento risulterà particolarmente strategico soprattutto per quelle realtà, ad oggi sempre più numerose, i cui processi di richiesta e accettazione del prodotto di credito o finanziario avvengono totalmente online.

Siamo davvero molto soddisfatti del modello sviluppato insieme a Crif e crediamo fortemente che il suo utilizzo risulterà fondamentale per tutte le aziende che vendono prodotti finanziari online. L’obiettivo è proprio quello di potenziare ulteriormente gli strumenti di verifica grazie all’utilizzo di dati alternativi”, commenta Marko Maras, ceo di Fido.

Facilitare e velocizzare ulteriormente l’accesso ai servizi finanziari online da parte dei consumatori: questo l’obiettivo della sperimentazione che abbiamo svolto, con ottimi risultati. Per questa ragione il TrustScore è stato integrato nella offerta Crif”, aggiunge Enrico Lodi, managing director, digital solutions di Crif.