Crif, in flessione la domanda di credito da parte delle imprese

La domanda di credito da parte delle imprese italiane (siano esse imprese individuali o società di persone e capitali) nell’intero anno 2010 ha fatto segnare un -5% rispetto ai valori del 2009, a conferma del clima di sfiducia che ha caratterizzato gli operatori a causa della perdurante situazione economica negativa. Per altro, il dato di fine anno attenua il più pesante -9% registrato alla fine del I semestre rispetto al corrispondente periodo 2009.

“Questo segno negativo probabilmente è imputabile in parte anche ai significativi aumenti che la domanda aveva fatto registrare nel precedente biennio, quando le richieste di credito avevano fatto registrato rispettivamente un +12% nel 2009 e un +8% a fine 2008 – commenta Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau Services di CRIF -. Facendo un confronto rispetto al 2008 e al 2007 la domanda di credito da parte delle imprese nel 2010 è infatti cresciuta rispettivamente di 7 e di 15 punti percentuali”.

Queste evidenze emergono dalle analisi del Barometro CRIF sulla domanda di credito da parte delle imprese elaborato sulla base del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business. Nello specifico, la domanda di credito rileva in modo puntuale il numero di pratiche di richiesta inoltrate dalle imprese agli istituti di credito, quindi non semplici richieste di informazioni.

IMPRESE

Var. % 2010 su 2009

Var. % 2009 su 2008

Var. % 2008 su 2007

Gennaio-Dicembre

-5%

+12%

+8%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

IMPRESE

Var. % 2010 su 2008

Var. % 2010 su 2007

Gennaio-Dicembre

+7%

+15%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“L’andamento della domanda di credito – spiega Lodi – rappresenta un indicatore di straordinaria efficacia per tastare il polso alle imprese e valutare il loro livello di fiducia nei confronti del futuro e la propensione ad investire. Si parla infatti normalmente di credito erogato, dimenticando completamente la dimensione della domanda di finanziamenti operata dalle imprese. Il trend che abbiamo registrato mette in evidenza come le imprese italiane, dopo il picco di richieste che aveva caratterizzato in particolare il primo semestre 2009 (come se l’aspettativa fosse di un imminente e drammatico razionamento del credito), nel corso del 2010 abbiano avuto un approccio più razionale e prudente, rivolgendosi agli istituti di credito effettivamente per finanziare nuovi investimenti o l’attività corrente e non per cautelarsi preventivamente da una potenziale contrazione del credito. D’altro canto, molti studi recenti hanno confermato la grande cautela che ha caratterizzato l’attività delle nostre imprese, in attesa di segnali di un definitivo superamento della difficile congiuntura economica, che ancora oggi tardano ad arrivare”.

Nella tabella di seguito sono riportate le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente indicate sia in valore assoluto sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.

IMPRESE

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

+8%

0

+8%

Totale 2009

+12%

1

+12%

Gennaio 2010

-10%

-1

-6%

Febbraio 2010

-8%

0

-8%

Marzo 2010

-7%

1

-11%

Aprile 2010

-8%

0

-8%

Maggio 2010

-5%

1

-9%

Giugno 2010

-9%

0

-9%

Luglio 2010

-1%

-1

3%

Agosto 2010

12%

1

7%

Settembre 2010

4%

0

4%

Ottobre 2010

-7%

-1

-3%

Novembre 2010

-1%

0

-1%

Dicembre 2010

-2%

1

-6%

Totale 2010

-4%

-1

-5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La rappresentazione grafica della domanda a partire da gennaio 2009 consente di meglio comprendere la dinamica in atto.

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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Se si disaggrega la domanda di credito tra Imprese Individuali e Società di capitali vediamo come l’andamento risulti pressoché identico, con un’inversione di tendenza a partire dal secondo trimestre del 2010, quando il segmento delle Società ha incominciato a far registrare valori più positivi rispetto a quello delle Imprese Individuali.

Questo trend potrebbe confermare l’ipotesi che siano state proprio le imprese più piccole, come appunto le ditte individuali, a risentire maggiormente della congiuntura economica negativa – aggiunge Lodi -. Ma è anche vero che sono proprio queste ad aver garantito la complessiva tenuta del sistema, adottando un atteggiamento consapevole e razionale, stringendo la cinghia e posticipando gli investimenti a momenti più favorevoli”.


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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Analizzando la domanda delle Società e andandola a segmentare per tipologia, si nota come, anche in questo caso, gli andamenti risultino quasi equivalenti. Si può infatti notare come le Società di Capitali, che fino al primo trimestre 2010 avevano tassi di crescita uguali o inferiori a quelli delle Società di Persone, a partire dal secondo trimestre 2010 si distanzino nettamente in positivo rispetto a quest’ultime.

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Infine, analizzando la distribuzione complessiva delle richieste effettuate dalle imprese italiane, dal Barometro CRIF si evince come nel 2010 ci sia stato un graduale spostamento verso le fasce di importi più bassi rispetto all’anno 2009, dinamica che potrebbe essere interpretata come un ulteriore segnale di prudenza. Nel complesso, la metà delle richieste di prestiti aveva un importo inferiore ai 10.000 Euro.

Totale anno 2009

Totale anno 2010

fino a 5.000 €

37,21%

41,96%

da 5 a 10.000 €

10,56%

9,44%

da 10 a 20.000 €

17,06%

16,44%

da 20 a 50.000 €

19,60%

18,08%

oltre 50.000 €

15,57%

14,08%

100%

100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Dal momento che la domanda di credito da parte delle imprese è fortemente influenzata dalle aspettative – conclude Lodi – quando la ripresa degli ordinativi si consoliderà e la crisi economica potrà considerarsi definitivamente superata si assisterà ad una progressiva ripresa delle richiesta di finanziamenti. Del resto, anche da una indagine condotta nell’ambito dell’Osservatorio CRIF Decision Solutions-Nomisma sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici, che in Italia rappresentano una quota maggioritaria delle imprese, emergeva che solo una impresa su quattro prevedeva di investire nel 2010, penalizzando prevalentemente gli impieghi per il rinnovo dei locali, per macchinari e attrezzature, per l’informatizzazione e la sicurezza. L’aumento degli investimenti produttivi dovrebbe pertanto essere strettamente collegato proprio alla ripresa dell’economia e alla conseguente crescente richiesta di merci e materiali”.

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BAROMETRO DELLA DOMANDA DI CREDITO DELLE IMPRESE

IMPRESE

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

+8%

0

+8%

Totale 2009

+12%

1

+12%

Gennaio 2010

-10%

-1

-6%

Febbraio 2010

-8%

0

-8%

Marzo 2010

-7%

1

-11%

Aprile 2010

-8%

0

-8%

Maggio 2010

-5%

1

-9%

Giugno 2010

-9%

0

-9%

Luglio 2010

-1%

-1

3%

Agosto 2010

12%

1

7%

Settembre 2010

4%

0

4%

Ottobre 2010

-7%

-1

-3%

Novembre 2010

-1%

0

-1%

Dicembre 2010

-2%

1

-6%

Totale 2010

-4%

-1

-5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

La rappresentazione grafica della domanda a partire da gennaio 2009 consente di meglio comprendere la dinamica in atto.

Crif, in flessione la domanda di credito da parte delle imprese ultima modifica: 2011-01-20T16:16:13+00:00 da Flavio Meloni

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