Crif lancia l’hackathon “Open banking innovation” per laureati e laureandi, con il patrocinio dell’Università di Bologna

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Crif LogoCrif lancia, con il Patrocinio del Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria (Disi) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’hackathon “Open banking innovation”, rivolto a 40 studenti neolaureati o laureandi triennale o specialistica in ambito informatico dell’Ateneo.

L’evento sarà una no-stop di 24 ore, nell’elegante cornice di Palazzo di Varignana alle porte di Bologna, durante la quale i giovani partecipanti divisi in team e supportati dagli esperti di Crif Global Technologies, la divisione It di Crif, si metteranno alla prova per definire e risolvere un business case sul tema open banking

L’iscrizione, aperta fino al 15 novembre oppure fino ad esaurimento posti, è totalmente gratuita e a titolo individuale, con la possibilità di segnalare la formazione di un team indicandone i componenti.

Alla squadra vincitrice, a insindacabile giudizio del comitato scientifico composto da Crif, Professori dell’Università di Bologna e dai partner, sarà conferito un premio complessivo del valore di 5.000 euro. Durante la giornata conclusiva interverranno ospiti prestigiosi del settore, che potranno essere di ispirazione ai giovani talenti.

ll partner tecnologico dell’evento è Amazon Web Services (Aws) che fornirà ai partecipanti dell’Hackaton accesso alla sua capacità di computing. Inoltre, gli sviluppatori potranno utilizzare servizi di serverless computing come Aws Lambda e AWS Fargate e il servizio di machine learning Aws SageMaker per la realizzazione di modelli di analisi predittiva.

Il partner per l’idratazione dell’evento è 24Bottles®, start-up bolognese nata con l’obiettivo di ridurre l’impatto della plastica sul pianeta, che omaggerà i partecipanti di bottiglie e bicchieri di acciaio inossidabile per un evento rigorosamente plastic-free.

“Crif Global Technologies conta oggi oltre 1.200 collaboratori in tutto il mondo e grazie a un approccio scalabile e flessibile e a competenze It di assoluto livello (applicative, infrastrutturali e di sicurezza) è in grado di creare valore per i clienti di Crif su scala globale – ha sottolineato spiega Angela Mattei, It Corporate Services & Customer Support senior director di Crif –. Per affrontare le sfide della digital transformation e accompagnare i nostri clienti nella loro crescita, abbiamo varato un programma estensivo di iniziative finalizzate a rafforzare e diffondere su larga scala le nostre competenze tecniche e specialistiche. L’Hackathon dedicato all’Open Banking Innovation, ideato e realizzato insieme a Unibo, rientra pienamente in questo programma. Siamo sempre alla ricerca di giovani di talento che desiderino lavorare in contesti cosmopoliti e all’avanguardia. Del resto oggi Crif opera in 4 continenti, con una presenza diretta in più di 30 Paesi, e l’innovazione fa parte del Dna aziendale”.

All’interno dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, patrocina l’iniziativa il Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria.

“Il Disi, Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria è nato dall’unificazione delle comunità accademiche bolognesi di scienziati dell’informazione e ingegneri informatici – ha aggiunto il professor Antonio Corradi, direttore di Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria -. Questa integrazione in una unica struttura, non comune in Italia, sostiene con l’intero spettro di competenze la vocazione del Dipartimento nel settore dell’informatica: la ricerca scientifica di eccellenza coniugata in contesti nazionali e internazionali, la didattica di qualità in quattro corsi di laurea triennale, quattro corsi di laurea magistrale di cui uno internazionale, e un corso di dottorato, e naturalmente il rapporto molto stretto con il tessuto sociale e industriale regionale. Il Disi è da sempre impegnato a cogliere le occasioni di collaborazione con le aziende, con l’obiettivo di una mutua fertilizzazione della ricerca con casi concreti di applicazione, o che come in questo caso aprono agli studenti l’opportunità di confrontarsi con le sfide che ritroveranno nel mondo del lavoro al termine degli studi”.