
La domanda di mutui ha subito un rallentamento nei primi 6 mesi del 2026. Nel dettaglio le richieste di finanziamenti ipotecari sono diminuite del 5,9%, con la sola eccezione del mese di maggio, che si è mantenuto in linea con quello dell’anno precedente (+0,4%). A segnalarlo è il Barometro dei mutui di Crif, che analizza i dati provenienti dal sistema di informazioni creditizie Eurisc.
Secondo l’analisi, prosegue la brusca frenata della domanda di surroghe, che ha registrato un calo del 38,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre il 60% delle richieste si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro mentre la durata 25-30 anni è la preferita dalle famiglie italiane, con il 43,8% del totale delle richieste.
“Il progressivo allentamento della politica monetaria, avviato nella seconda metà del 2024 e proseguito fino a maggio 2026, ha contribuito a ridurre il costo del credito, favorendo una maggiore sostenibilità delle rate e rafforzando l’equilibrio finanziario delle famiglie – ha dichiarato Simone Capecchi, executive director di Crif –. In uno scenario ancora caratterizzato da incertezza macroeconomica e requisiti regolamentari più stringenti, la domanda di credito da parte delle famiglie italiane dovrebbe rimanere nei prossimi mesi improntata alla cautela. Tuttavia, a fronte di una maggiore prudenza, i mutui per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica e per interventi di riqualificazione rappresentano un ambito di crescente interesse per famiglie e operatori”.
Importo richiesto
Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel I semestre del 2026 oltre il 60% delle richieste di mutuo si è concentrata su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro.
Classe di importo | % distribuzione I sem 2026 |
Fino a 75.000 € | 15,1% |
75.001-100.000 € | 16,9% |
100.001-150.000 € | 30,9% |
150.001-300.000 € | 31,1% |
Oltre 300.000 € | 6,0% |
Fonte: Eurisc, il sistema Crif di informazioni creditizie
Durata richiesta
Dall’analisi della distribuzione delle richieste di mutuo per durata, emerge che la classe tra i 25–30 anni raccoglie il 43,8% del totale. In generale, oltre 9 richieste su 10 prevedono piani di rimborso superiori ai 15 anni, a conferma della propensione delle famiglie a privilegiare soluzioni diluite nel tempo, funzionali a contenere l’impatto della rata sul bilancio familiare.
Classe durata mutuo | % distribuzione I sem 2026 |
Fino a 5 | 0,5% |
5 – 10 | 3,9% |
10 – 15 | 9,2% |
15 – 20 | 15,6% |
20 – 25 | 19,8% |
25 – 30 | 43,8% |
Oltre 30 | 7,2% |
Fonte: Eurisc, il sistema Crif di informazioni creditizie
Classi di età dei richiedenti
Infine, per quanto riguarda la distribuzione per classe di età, sono le fasce centrali, dai 25 ai 54 anni – le fasi della vita in cui si avviano progetti futuri e si consolida poi il proprio status finanziario – a raccogliere oltre l’80% della domanda. Gli over 55 rappresentano una quota più contenuta della domanda, pari al 12,9% del totale, coerentemente con una fase della vita in cui l’accesso al mutuo tende a essere meno frequente rispetto alle fasce centrali.
Classe di età (anni) | % distribuzione I sem 2026 |
18 – 24 | 2,8% |
25 – 34 | 31,4% |
35 – 44 | 31,3% |
45 – 54 | 21,6% |
55 – 64 | 10,6% |
65 – 74 | 2,3% |
Fonte: Eurisc, il sistema Crif di informazioni creditizie



















