Criptovalute, il punto sui tre anni di attività dell’Oam. Alfonso: rammarico per la perdita del patrimonio informativo del Registro

Copertina del volume Oam "Criptovalute: domanda, offerta e regolamentazione" (marzo 2026)

Spiegare, in modo accessibile anche ai non addetti ai lavori, il mondo delle criptovalute, il funzionamento e le motivazioni economiche e sociali alla base della nascita e dello sviluppo delle valute virtuali. Con questo obiettivo l’Oam (Organismo agenti e mediatori) ha presentato oggi il volume dal titolo “Criptovalute: domanda, offerta e regolamentazione”, a cura dell’ufficio studi dell’Organismo, con la collaborazione di Xenia Scimone.

Il testo fa il punto su tre anni di attività dell’Oam a quattro mesi dal termine della funzione del registro dei vasp (virtual asset service provider), a cui fine è prevista per il prossimo 30 giugno, che si sta progressivamente svuotando man mano che i vasp interessati chiedono e ottengono alle autorità italiane o di altri Paesi europei, l’autorizzazione ad operare come casp (crypto assets service providers), in virtù del Regolamento Mica.

Voglio ricordare che il Regolamento Mica rappresenta uno snodo fondamentale in termini di trasparenza del mercato e tutela del consumatore, che affida a Consob e Banca d’Italia le relative competenze. La precedente disciplina in base alla quale l’Oam ha gestito il registro, aveva invece tutt’altra finalità: si inquadrava infatti all’interno della costruzione normativa europea per il contrasto al riciclaggio di denaro e finanziamento al terrorismo. Questa distinzione rappresenta una sorta di linea di confine”, ha spiegato il presidente dell’Oam, Francesco Alfonso.

Il presidente dell’Oam ha rappresentato il rammarico per la perdita di un patrimonio di informazioni prezioso per il Paese e per il venir meno della possibilità per la Guardia di Finanza e per altre autorità di svolgere con immediatezza le ricerche sui soggetti attenzionati dalle autorità stesse.

È doveroso segnalare come, con il venir meno dell’obbligo di trasmissione trimestrale dei dati della clientela, queste analisi puntuali e basate sui dati reali non saranno più possibili. Crediamo, come la mole di dati analizzati in questa pubblicazione dimostra, che si tratti di un’occasione persa perché si disperde un fondamentale patrimonio di conoscenza utile all’intero Paese”, ha affermato il presidente Francesco Alfonso.

I temi al centro della pubblicazione Oam

Il volume è diviso in quattro parti.

La prima offre una panoramica generale delle criptovalute, che ripercorre le origini storiche delle criptovalute, gli eventi chiave che ne hanno determinato lo sviluppo, dai momenti di crisi alle innovazioni tecnologiche cruciali. Illustra poi i concetti fondamentali alla base delle valute virtuali, come la blockchain e la crittografia.

Concede inoltre ampio spazio all’analisi dei benefici delle criptovalute, come la decentralizzazione e l’accessibilità globale, ma anche ai rischi associati, inclusa la volatilità del mercato e la sicurezza. La seconda, dedicata alla domanda di criptovalute, evidenzia i motivi in base ai quali chi detiene criptovalute ha scelto di interessarsi a questo settore.

E fornisce un’analisi dei flussi informativi inviati dagli operatori fino al terzo trimestre 2025, come previsto dalla normativa e il confronto tra le due survey, effettuate a distanza di un biennio l’una dall’altra (2022-2024), sulle conoscenze, aspettative e consapevolezza dei detentori italiani nel periodo considerato.

La terza è parte incentrata sull’offerta di criptovalute ed esplora i meccanismi attraverso cui vengono create nuove criptovalute e i fattori che influenzano la loro offerta, per poi focalizzarsi sui servizi forniti dai virtual asset service providers iscritti nei registri tenuti dall’Oam, analizzando sia la tipologia di attività svolta (prestatore di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale e/o di prestatore di servizi di portafoglio digitale), sia i servizi prestati tra quelli elencati nell’“Allegato 2” del Decreto Mef 13 gennaio 2022.

Si tratta di una parte evidentemente ‘storica’ visto che, come già accennato, i vasp tendono gradualmente a scomparire”, ha precisato Alfonso.

Infine, l’ultima parte del testo si focalizza sulla regolamentazione delle criptovalute, offrendo un’analisi delle normative che si sono succedute in Italia e un approfondimento sul Regolamento MiCA, con un esame degli obiettivi e dei rischi del settore.