Banche, Patuelli: “Se la crisi non ci fosse stata non ci sarebbero stati i casi di questi quattro istituti”

Credito“La vigilanza le aveva commissariate da due anni, gli atti saranno resi noti durante i processi che penso siano molto probabili”. Così Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, è intervenuto durante la trasmissione Mix24 di Giovanni Minoli, su Radio 24, per commentare la crisi che ha colpito Banca Popolare dell’Etruria, Banca Marche e le Casse di Risparmio di Ferrara e di Chieti.

“Ci sono stati casi di cattiva gestione del credito appesantite da sette anni di crisi – ha aggiunto Patuelli -. Sono convinto che se la crisi non ci fosse stata non ci sarebbero stati i casi di queste quattro banche. Peraltro nel resto d’Europa ci sono state centinaia di crisi bancarie negli scorsi anni di questo genere e ancor più gravi, il fatto è che non c’era ancora la vigilanza unica e l’unione bancaria e negli altri Paesi gli Stati hanno salvato nazionalizzandole o con contributi a fondo perduto. La storia dell’Italia è tutta diversa”.

Quanto al pensionato di Civitavecchia che si è tolto la vita dopo aver perso i propri risparmi il numero uno dell’Abi ha sottolineato che “il defunto non ha comprato i bond direttamente dalla banca ma in un mercato secondario”.

In ogni caso, per evitare il ripetersi di simili casi, Patuelli ha spiegato che “le competenti autorità” dovrebbero imporre “a tutti gli emittenti e i venditori di titoli che venissero definiti dalle medesime autorità ad elevato rischio di apporre nella prima pagina di questi moduli con gli stessi caratteri cubitali delle sigarette: prodotto finanziario ad alto rischio. E abbiamo finito con gli equivoci”.

Nel corso della medesima trasmissione sulla vicenda delle banche è intervenuto anche Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, che ha sottolineato come ci siano altre banche in difficoltà “nelle quali i risparmiatori non hanno perso con le obbligazioni, ma hanno perso tutto quello che avevano con le azioni. Anche in quei casi io penso che ci siano delle responsabilità oggettive. Diciamo con chiarezza dai suoi microfoni che il sistema bancario italiano è solido. Dentro un sistema bancario solido, con un risparmio privato delle famiglie importante, ci sono state storie di purtroppo naturale opacità che non sono state controllate a dovere”.

Boccia ha aggiunto di avere stima della Consob, sebbene sia evidente “che sono stati venduti da alcune banche prodotti che non dovevano essere venduti. Bisognerà capire se Consob ha denunciato la vendita illegittima di quei prodotti e se invece a non essersi mossa è stata la magistratura o la Banca d’Italia”. 

Riguardo alla vendita di prodotti ad alto rischio Boccia è stato categorico: “dal 2007, con la direttiva Mifid, è obbligatorio per ognuno di noi quando va in banca farsi fare il profilo, e il 90% del profilo di coloro che vanno in banca è un profilo prudenziale. Quelle obbligazioni subordinate non potevano essere vendute alle vecchiette”.

Banche, Patuelli: “Se la crisi non ci fosse stata non ci sarebbero stati i casi di questi quattro istituti” ultima modifica: 2015-12-16T16:09:25+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: