Crisi, Osservatorio Findomestic: mai così bassa la fiduca degli italiani

In questo contesto la propensione al risparmio ha subito un contraccolpo analogo a quello del grado di fiducia. Ad aprile, infatti, soltanto l’11,4% degli italiani si è dichiarato pronto, a incrementare i propri risparmi nell’arco dei prossimi 12 mesi. A marzo, erano il 15,4%.

E anche il campione preso in esame dalla rilevazione ha ridefinito i parametri reddituali con cui individuare le fasce di povertà: in media sotto i 1.350 euro percepiti mensilmente, una famiglia può essere considerata povera, passando dai 1.200 euro di chi vive da solo ai 1.450 euro di nuclei familiari composti da 2 o più percettori di reddito con 3 o più componenti. Il reddito minimo per sentirsi nella media è stimato in 2.100 euro al mese. Per chi vive solo e deve quindi sostenere spese solo per se stesso la soglia non supera i 1.650 euro, mentre sale a 2.250 euro per le famiglie composte da 3 o più componenti e da altrettanti percettori di reddito.

Rispetto al perido pre-crisi, più di 2 famiglie su 3 (ben il 68%) ritengono di essere diventate più  povere, mentre solo un 4% è riuscito a migliorare la propria situazione economica. Non si intravedono grossi miglioramenti se si pensa ai prossimi 5 anni: il 40% degli intervistati ritiene che la situazione sarà stabile, un altro 40% è invece più pessimista, prevedendo un ulteriore impoverimento

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: in aumento i consumatori propensioni all’acquisto di elettrodomestici grandi, in calo i bruni (TV, Hi-Fi) e i piccoli. Sale dal 13% al 13,8% la quota degli intervistati che prevedono di acquistare un elettrodomestico grande nei prossimi tre mesi. In calo le previsioni per gli elettrodomestici bruni (17,9%) e per quelli piccoli (22,4%). Gli importi di spesa preventivati segnano invece una netta diminuzione per gli elettrodomestici grandi, per i quali si ipotizza un ammontare di 661 euro (contro i 766 euro dell’ultima rilevazione). Per i bruni si parla di 643 euro (662 euro a marzo) e per i piccoli di 182 euro.

Informatica, telefonia e fotografia: settore in crescita, ad eccezione di PC e accessori che scendono, seppur in maniera lieve (da 18,5 a 17,8%). Addirittura gli italiani prevedono di spendere di più in telefonia (da 307 a 313 euro), che in PC e accessori, Tablet/E-book e Fotocamere/videocamere.

Auto e moto: lieve calo dell’auto (sia nuova che usata). In salita i motocicli, con un 3,4% (contro il 2,6& di marzo) di persone che intendono acquistare un motociclo. Diminuisce il numero di chi si dimostra propenso all’acquisto di una vettura, sia nuova che usata, mentre resta stabile la spesa prevista: 18.174euro per l’automobile nuova, 7.372 euro per l’auto usata e 2.773 euro per la moto.

Casa e arredamento: previsioni in salita per l’acquisto di case e ristrutturazioni, male i mobili. Crescono gli intenzionati all’acquisto di una casa (4,3%) o alla sua ristrutturazione (10%), mentre l’arredamento registra la più bassa quota di intenzionati all’acquisto dal gennaio 2012: 13,4%. In calo anche la spesa prevista (1.884 euro).

Tempo libero: continua il trend positivo per viaggi e attrezzatture o abbigliamento sportivi. Stabile il fai-da-te. Complici la stagione primaverile e il clima mite, nel mese di maggio un italiano su tre programma una vacanza nell’arco dei prossimi tre mesi (33,3%). Segno più anche per quanti si preparano a comprare abbigliamento o attrezzature sportive (22,7%). Restano stabili intorno al 22,6% le previsioni per il fai-da-te.

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Crisi, Osservatorio Findomestic: mai così bassa la fiduca degli italiani ultima modifica: 2013-05-07T10:49:15+00:00 da Flavio Meloni

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