Da Fabi e Assonova la proposta di un codice etico uniforme per la consulenza finanziaria e creditizia

Fabi Logo“È necessario aprire un confronto tra le associazioni di categoria per ragionare su un codice etico uniforme della consulenza finanziaria e creditizia a tutela dei clienti e degli stessi professionisti che operano nelle banche e nelle reti”. Questa la proposta lanciata da FabiAssonova durante Consulentia, la tre giorni sul risparmio che si è svolta a Roma.

“Chiediamo l’apertura di un tavolo tecnico con Abi, Assoreti, Assofin, Bankitalia e Consob per cominciare a gettare le basi di un codice etico uniforme della consulenza, prima che entri in vigore la Mifid 2. È quanto mai urgente aprire un confronto che veda coinvolte tutte le associazioni di categoria e i sindacati del credito, in primis quelli più rappresentativi, visto che ad oggi nelle banche lavorano circa 12mila consulenti finanziari iscritti all’Albo, oltre ai gestori, che quotidianamente danno informazioni alla clientela sui prodotti finanziari, numero destinato a crescere nei prossimi anni. Anche attraverso la nostra associazione, Assonova, che insieme alla Fabi rappresenta oltre 5.000 professionisti della consulenza, siamo pronti a dare il nostro contributo”, hanno dichiarato Giuseppe Milazzo, segretario nazionale della Fabi e Alessio Amadori, presidente di Assonova.

“I recenti salvataggi bancari e l’entrata in vigore della direttiva europea sul bail in impongono un ulteriore rafforzamento del quadro normativo e per fare ciò serve il coinvolgimento di tutte le principali associazioni di categoria. Forti della nostra rappresentatività, vogliamo, pertanto, raccogliere le istanze dei consulenti finanziari e portarle all’attenzione del legislatore – hanno aggiunto Milazzo e Amadori -. Nello specifico occorre elaborare un quadro normativo che garantisca il risparmio e difenda la professionalità dei consulenti, scongiurando le pressioni commerciali e mettendoli in condizioni di vendere i prodotti secondo regole certe e trasparenti, che non li penalizzino e che tutelino i clienti. Sicuramente la riforma della consulenza finanziaria, recentemente approvata, rappresenta un passo avanti verso la regolamentazione della professione, ma bisogna fare di più perché i consulenti non possono essere lasciati soli in questo scenario di trasformazione del settore, con tutte le incognite e i rischi che ne conseguono”.

Da Fabi e Assonova la proposta di un codice etico uniforme per la consulenza finanziaria e creditizia ultima modifica: 2016-02-08T10:37:08+00:00 da Redazione

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