Dalle banche popolari una proposta di autoriforma per bloccare quella imposta dal governo

Assopopolari LogoI vertici di Assopopolari si sono incontrati per studiare un progetto di autoriforma del settore. Non si è trattato, informa una nota, di una decisione “spontanea”, ma di una reazione al “colpo di mano” del governo che ha imposto, per decreto legge, la trasformazione delle 10 principali banche popolari in società per azioni. Per non decadere, ora questo decreto deve essere convertito in legge: ecco perché le popolari stanno cercando di trovare una “mediazione” elaborando una controproposta.

Se da un lato il sistema capitario (un voto per ogni socio, indipendentemente dal numero di azioni) ha spesso portato a un peso eccessivo dei soci-dipendenti e di conseguenza a una scarsa efficienza, cosa che non ci piace, dall’altro non ci piace nemmeno la mossa proposta qualche settimana fa, che di fatto appare più un regalo ai “big” della finanza che una ricerca di miglioramento del settore, commentano gli analisti di Altroconsumo Finanza.

“Quanto alla controproposta da parte delle popolari, per ora non c’è nulla di concreto – ha spiegato Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza -. Dubitiamo però che rinunceranno così facilmente al voto capitario, visto che subito dopo il decreto hanno annunciato battaglia su questo fronte”.

Il rischio, secondo Altroconsumo Finanza, è che come è successo negli ultimi 15 anni il tutto si concluda in un nulla di fatto. Il mercato ha accolto positivamente le trattative di oggi, con rialzi a metà mattinata del 3% circa per Banca Popolare di Milano (0,77 euro) e Banco Popolare (12,44 euro) – ma c’è anche chi, come Uni Banca (6,47 euro) sta perdendo uno 0,3%. Viste tuttavia le incognite sia sulla controproposta delle popolari, sia sul possibile “decadimento” del decreto se non convertito in legge, non è secondo, Altroconsumo Finanza, il caso di speculare su questi titoli.

Dalle banche popolari una proposta di autoriforma per bloccare quella imposta dal governo ultima modifica: 2015-02-05T12:08:04+00:00 da Redazione

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