Davide Grossi, real estate director Italy di Housers: “Siamo al lavoro per consolidare la nostra posizione sul mercato italiano”

187

Davide Grossi, HousersNata in Spagna nel 2015 e presente in Italia e Portogallo dal 2017, Housers è una piattaforma online di crowdfunding immobiliare che mette in collegamento soggetti che hanno un progetto da finanziare e soggetti interessati a investire. Con Davide Grossi, real estate director Italy della società, vediamo come funziona nel dettaglio questo strumento di finanziamento partecipativo.

Dunque, sono un privato, ho dei soldi da parte, ho sentito parlare di voi e voglio provare a investire sulla vostra piattaforma. Cosa devo fare?
Il sistema è estremamente semplice. Si accede al portale, si effettua la registrazione fornendo i propri dati e si invia una copia del documento di identità. Entro un paio di giorni i dati vengono verificati e si può iniziare da subito a operare, o caricando un portafogli elettronico attraverso un bonifico oppure utilizzando la carta di credito.

Qual è l’investimento minimo?
Il valore al momento è fissato a 50 euro. I limiti massimi invece sono stabiliti in base alle normative internazionali e dipendono dal tipo di investitore e dalla Stato di provenienza.

Quali sono in media le tempistiche di ritorno degli investimenti?
Generalmente i nostri progetti hanno un tasso di rendimento intorno all’11%. Sul mercato italiano, dove operiamo solo come lending crowdfunding, è previsto esclusivamente il tasso fisso, che varia a seconda dei progetti: quelli più lunghi arrivano a 60 mesi, quelli più brevi hanno una durata minore e un tasso più elevato. La restituzione del capitale investito avviene alla fine del progetto, mentre gli interessi vengono liquidati su base mensile.

Quanti progetti avete lanciato in Italia fino a questo momento?
In tutto siamo a 20 progetti, sparsi sui territori di Lombardia, Piemonte, Toscana, Basilicata, Puglia e ed Emilia Romagna. A Rimini un paio di settimane fa abbiamo lanciato un progetto da un milione di euro per finanziare un costruttore bolognese per l’acquisto di un terreno su cui saranno realizzati 40 appartamenti. Ad oggi, la somma totale versata dagli investitori italiani supera i 12 milioni di euro e nel 2018 ha rappresentato il 30% degli investimenti totali sulla piattaforma.

Su cosa vi concentrerete nel prossimo periodo?
L’obiettivo nel breve e medio periodo è quello di consolidare la nostra posizione in Italia, con una particolare attenzione ai progetti di finanziamento di nuovi cantieri o di opere di ristrutturazione di immobili da parte di costruttori professionali.