Di Stasio, Artigianfidi Padova: “I confidi devono mantenere i loro scopi mutualistici e confermare il radicamento territoriale”

Artigianfidi Padova“I confidi devono mantenere i loro scopi mutualistici, confermare il radicamento territoriale e l’autogoverno delle imprese che ne fanno parte, sostenere i soci, compresi quelli che appartengono a fasce a rischio di marginalità. Potrebbe sembrare il nostro statuto invece sono frasi desunte da un disegno di legge depositato in Senato, primo firmatario il senatore Gianluca Rossi”. Così Fabio Di Stasio, direttore di Artigianfidi Padova, secondo quanto riporta il quotidiano online Padova24Ore.

“La speranza – ha aggiunto Di Stasio – è che il disegno di legge diventi presto norma dello Stato. In questo modo supereremmo l’assurda distinzione che c’è tra confidi 106 (per intenderci, il nostro, ancorato al concetto base della mutualità) e i confidi 107 (controllati dalla Banca d’Italia e dunque più rigidi nel loro modus operandi). Una distinzione che, in questi anni, soprattutto per quanto riguarda la nostra provincia, ha finito per privilegiare, a livello di contribut pubblicii, giusto i confidi 107 mettendo in difficoltà i 106″.

Distinzioni già stigmatizzate dal ministero dello Sviluppo Economico e da Unioncamere, che hanno ribadito la non liceità della distinzione tra confidi dell’una e dell’altra tipologia.

“La legge – ha concluso Di Stasio – chiuderebbe il cerchio. La speranza è che arrivi presto in sede dibattimentale”.

Di Stasio, Artigianfidi Padova: “I confidi devono mantenere i loro scopi mutualistici e confermare il radicamento territoriale” ultima modifica: 2014-09-15T11:53:17+00:00 da Redazione

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