Direttiva su credito immobiliare ai consumatori, obiettivi raggiunti e criticità. L’analisi di Angelo Peppetti (Abi)

Quali obiettivi sono stati raggiunti dalla direttiva sul credito immobiliare ai consumatori? Quali criticità ha incontrato? A quali modifiche può andare incontro? A queste domande ha cercato di rispondere oggi Angelo Peppetti, dell’ufficio credito e sviluppo dell’Abi nel corso di Credito al credito, evento dedicato ai finanziamenti a famiglie e imprese targato AbiAssofin.

Il suo intervento dedicato a “Valutazione della Mortgage credit directive (mcd), direttiva 2014/17/Eu” ha preso le mosse dall’osservazione del fatto che il recepimento della normativa, avvenuto in Italia nel 2016, si è verificato in tempi diversi nei diversi Paesi dell’Ue. Gli ultimi a recepire la Mcd sono stati nel 2019 Cipro, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Spagna, la Svezia e l’Ungheria. La revisione della normativa, originariamente fissata entro il 21 marzo 2019, è dunque ragionevolmente slittata, anche a causa dell’emergenza covid.

L’analisi di Dg Fisma su efficacia, efficienza, coerenza, pertinenza e il valore aggiunto

A settembre 2019 uno studio commissionato dalla Dg Fisma ha effettuato una serie di mistery shopping, consultazioni e interviste telefoniche ad autorità e istituzioni, associazioni dei consumatori, operatori del mercato dei mutui e altri stakeholder prendendo in esame l’efficacia, l’efficienza, la coerenza con altre direttive, la pertinenza rispetto a nuove esigenze consumatori e del mercato e il valore aggiunto della normativa. I risultati dello studio sono stati pubblicati a febbraio 2021.

Efficacia

La parte dell’analisi che ha considerato l’efficacia della direttiva ha evidenziato pro e contro di sette aspetti: informativa precontrattuale, diritto di estinzione anticipata, Taeg e annunci pubblicitari, tying e bundling, valutazione del merido del credito e iniziative per evitare i default.

Efficienza

Dall’analisi è emerso che “in tema di efficienza i costi di implementazione della direttiva sono stati ritenuti congrui in considerazione dell’elevato livello di protezione fornito al cliente e dalla maggiore velocità di erogazione del finanziamento. E in generale si ritiene che la Mdc sia coerente con le altre direttive europee. È stato proposto, analogamente a quanto previsto per la ccd, che sia una direttiva di massima armonizzazione”, ha dichiarato Peppetti.

Pertinenza rispetto a nuove esigenze consumatori e del mercato

Per quanto riguarda la pertinenza, è stato sottolineato che

  • l’automates valuation model (Avm) per la valutazione degli immobili non è in contrasto con la Mcd;
  • l’e-mortgage da perfezionare con la firma elettronica non è in contrasto con la Mdc;
  • la consulenza tramite robot-chat non è in contrasto con la Mdc;
  • peer to peer e crowdfunding non sono il linea con la Mdc;
  • i green mortgage non sono in linea con la Mdc.

Valore aggiunto: elevato livello di protezione del consumatore

Quanto al valore aggiunto, i vantaggi offerti dalla Mdc sono un elevato livello di protezione del consumatore e la creazione di un mercato unico europeo. Per contro, sli svantaggi sono uno scarso sviluppo del mercato cross border e una riduzione dell’offerta dei mutui in valuta.

Obiettivi raggiunti e criticità

La direttiva ha raggiunto gli obiettivi di incrementare il livello di protezione del consumatore, di ridurre i fenomeni di sovraindebitamento, ridurre le insoelvenze, creare un mercato unico del mortgage – ha spiegato Peppetti -. Presenta però ancora alcune criticità, che sono una scarsa rilevanza del mercato cross border e la riduzione dell’offerta dei mutui in valuta. Riteniamo dunque possibili solo interventi limitati sulla Mdc”.

In occasione dei prossimi interventi di revisione, l’Abi si propone di fare squadra con istituzioni e associazioni dei consumatori. “Ormai è chiari che i giochi si fanno a Bruxelles. La strategia dell’Abi è perciò fare squadra con le associazioni consumatori, con la Banca d’Italia e con il Mef, che si occuperà del recepimento, per evitare di arrivare a Bruxelles con posizioni differenti, come accaduto in passato. E presentarci piuttosto come Paese”, ha concluso.