Disposizioni di Banca d’Italia in materia di trasparenza, quale impatto per le reti distributive?

Quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo sulle “disposizioni di Banca d’Italia in materia di trasparenza e correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti“, di cui il 6 settembre ’13 si è chiusa la consultazione, la domanda che mi è stata espressa molto chiaramente è stata: quali saranno gli impatti di questa nuova regolamentazione nella gestione delle reti di vendita?Banca d'Italia

La mia prima impressione, leggendo  il documento in consultazione, è stata molto positiva, infatti esso era atteso, perché l’aggiornamento costante delle Disposizioni della BdI consente di recepire in un unico ambito  tutti i provvedimenti normativi che in questi ultimi tempi si sono succeduti in materia sia di servizi bancari e finanziari, che in materia di intermediazione finanziaria.

Nella lettura di questo documento trovano risposta quasi tutte le domande che l’operatore del settore pone a se stesso per operare in coerenza con la riforma del T.U.B. sia per quanto riguarda strumenti finanziari da sempre offerti al mercato (conti correnti ordinari, leasing, carte di credito, cqs, mutui immobiliari ecc.),che per quanto riguarda i nuovi quali per esempio il conto corrente base.

Il documento prende in esame anche la coerenza dell’operatività in materia di trasparenza con tutta la normativa esistente ed in particolare con le norme del Codice del Consumo, sia per quanto attiene la commercializzazione di polizze assicurative o altri contratti insieme ad un finanziamento (a tal proposito è più volte richiamato anche il regolamento 40/2012 dell’ISVAP) , che per quanto riguarda la disciplina degli “annunci pubblicitari” ed infine delle tecniche di commercializzazione a distanza (sezione V ).

Notevole importanza all’interno del Provvedimento ha inoltre la sezione VI destinata ai servizi di pagamento che negli ultimi anni ha visto crescere l’utilizzo di questi strumenti insieme a quello della moneta elettronica.

Senza avere in alcun modo la pretesa di presentare una disamina organica del documento, che in ogni caso rinvierei alla sua versione definitiva, mi preme però sottolineare l’importanza della regolamentazione circa le modalità operative relative agli sconfinamenti sui conti correnti semplici dopo la riscrittura che ne ha fatto il Decreto del M.E.F. del 30 giugno 2012. Nonché le nuove prescrizioni operative in materia di valutazione del merito creditizio e di acquisizione di informazioni sul consumatore la novità del suo coinvolgimento introdotta dal Dlgs. 141 del 2010.

Cito infine il richiamo contenuto in più parti delle Disposizioni, rivolto agli operatori del prodotto CQS ad operare in coerenza con la normativa in materia di trasparenza a cui l’operazione è assoggettata.

Nel ritornare alla domanda iniziale a cui l’articolo vuole tentare di dare un contributo a proposito dell’impatto sulla gestione delle reti di vendita , vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che è responsabilità certa del finanziatore assicurare che tutti gli addetti ad ogni livello delle relazioni con la clientela siano in grado di fornire i chiarimenti sui prodotti ed abbiano una adeguata conoscenza, non solo dei contratti offerti e delle procedure da seguire, ma anche dei diritti dei consumatori e delle regolamentazioni vigenti.

L’aggiornamento proposto da Bankitalia interviene temporalmente alla fine del 2013 quando l’impatto della riforma sulle figure di agenti in attività finanziaria e mediatore creditizio è giunto ad una fase più definitiva.

Con il 30 settembre ’13 dovrebbe quasi scomparire l’ibrida figura dell’agente non operativo e finalmente negli elenchi dell’O.A.M. comparirà un numero sufficientemente definito di quanti sono gli operatori abilitati.

Nel frattempo gli stessi operatori iniziano i percorsi formativi obbligatori che dovrebbero colmare i gap di quanti hanno avuto accesso agli albi nella fase transitoria. Il numero degli addetti che esce da questo nuovo ordinamento è più basso delle stime che venivano fatte nel 2011/2012, è auspicabile che il processo di selezione favorirà la crescita del livello professionale.

Questa professionalità, tanto esaltata nel processo di riforma, è evidentemente necessaria quando l’offerta dei contratti avviene all’interno dei locali del finanziatore, ma diviene ancora più indispensabile quando l’agente o il suo collaboratore operano al di fuori di tali ambienti protetti ed affrontano la sfida dell’offerta “fuori sede”.

Nuova quindi è la tematica per gli istituti finanziatori e le banche per affrontare i problemi del recruiting e del governo delle reti dopo le recenti innovazioni.

In tutte queste istituzioni si scontrano sempre di più: la pigrizia nell’affrontare le nuove responsabilità connesse alle esigenze di dialogo con le reti e la necessità di penetrare con maggiore efficacia in un mercato sempre più esigente che peraltro sconta spesso anche una diminuzione di domanda di credito insieme con una carenza dell’offerta.

Il regolamento è solo un “vademecum“ da seguire e studiare per operare correttamente, ed in tal senso essendo uno strumento valido per tutti, mi sembra di poter sostenere che esso è ininfluente circa la scelta di uno specifico modello distributivo. In questo senso non credo possa incidere particolarmente nelle evoluzioni delle reti di vendita in quanto detta i requisiti necessari ma non sufficienti per la loro evoluzione e sviluppo ,che a ben altri strumenti e discipline è demandato, penso al marketing ed ad una efficace direzione commerciale  ambiti in cui il settore finanziario sconta costantemente ritardi rispetto ad altri più dinamici della nostra economia.

Come già avviene nella promozione finanziaria la forza delle reti di vendita determinerà il successo dei finanziatori e mi sembra di poter sostenere che questo elemento già compaia costantemente nei piani di ristrutturazione dei grandi gruppi italiani. Nel prossimo futuro ne potremo valutare la realizzazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Disposizioni di Banca d’Italia in materia di trasparenza, quale impatto per le reti distributive? ultima modifica: 2013-10-13T23:53:00+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: