Dl Sviluppo: le opinioni dei sindacati degli assicuratori

“Finalmente gli agenti di assicurazione potranno intermediare polizze anche di compagnie concorrenti. Questo è un risultato eccezionale, frutto della lunga opera di sensibilizzazione portata avanti negli ultimi mesi dall’Esecutivo presso il mondo politico e istituzionale. Ma è soprattutto una conquista per la collettività. Vediamo, infatti, concretizzarsi i concetti, che troppo spesso restano solo astratti, di trasparenza, competitività virtuosa, consulenza professionale e servizio al cliente”. Così lo Sna, il Sindacato nazionale agenti assicuratori, ha commentato per bocca del suo presidente Claudio Demozzi l’approvazione del Dl Sviluppo da parte del governo. Positivo anche il giudizio dell’Unapass.

“Il Sindacato Nazionale Agenti – ha sottolineato Demozzi – plaude all’azione del governo che finalmente ha rotto gli indugi e ha emanato una norma di civiltà e progresso e ci auguriamo che tale rimanga nel corso dell’iter di trasformazione del decreto in legge dello Stato”.

Lo Sna, ha concluso il presidente, è orgoglioso di questo risultato “che diventa patrimonio comune di tutti gli intermediari, iscritti o meno allo Sna, e ripaga la fiducia che tantissimi colleghi hanno avuto in noi. Abbiamo sicuramente il merito di non aver mai mollato, di averci creduto fino alla fine, anche quando le solite ”cassandre” ci davano per battuti”.

Il timore espresso dai sindacati è che durante il suo iter parlamentare per l’approvazione la lobby dell’Ania faccia di tutto per cancellare “questa conquista di civiltà”.

Da parte sua Unapass condivide spirito e finalità del Dl Crescita, su cui il giudizio è complessivamente positivo. In particolare, ha spiegato il presidente Massimo Congiu in una nota, per il settore assicurativo, il decreto introduce misure per l’individuazione e il contrasto delle frodi assicurative e a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato.

La previsione della collaborazione tra intermediari, il ruolo consultivo delle loro rappresentanze, l’introduzione di un “contratto base” Rc auto, la modifica a 10 anni del termine di prescrizione per le polizze vita “dormienti”, l’abolizione delle clausola della tacita proroga nei contratti Rc auto, rappresentano una occasione importante per rendere il mercato assicurativo ancora più concorrenziale “.

“Vale la pena ricordare – ha proseguito Congiu – che la richiesta di uno standard minimo per le polizze Rcauto e la previsione della collaborazione tra intermediari sono state avanzate da Unapass e da Sna ormai da diversi anni. Alla luce delle novità introdotte rinnoveremo al Legislatore la richiesta di rimozione dell’art 34 del Dl Liberalizzazioni, visto che le finalità in esso contenute sono ampiamente soddisfatte dalle nuove disposizioni”.

Secondo l’Unapass rimangono invece forti dubbi sull’articolo 22, laddove si prescrive l’obbligo per le Imprese di Assicurazione circa la vendita della polizza RCA base e la messa in procedura di sistemi home banking , che potrebbero aprire alla disintermediazione dei servizi assicurativi: “E’ nostra convinzione che il valore dell’assistenza e della consulenza professionale degli intermediari corrisponda al valore di tutela e di trasparenza per il consumatore”, ha chiosato Congiu, che ha annunciato l’attivazione dell’indirizzo email [email protected] per uno scambio di idee tra gli attori del settore che porti a una posizione condivisa su eventuali miglioramenti del decreto da sottoporre al legislatore.

Dl Sviluppo: le opinioni dei sindacati degli assicuratori ultima modifica: 2012-10-15T13:58:15+00:00 da Flavio Meloni

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