Domanda di mutui in calo: -14% a luglio 2011. Tutti i dati del rapporto di CRIF

Come per le domande di prestiti sono in calo anche le domande di mutui, con il mese di luglio 2011 che registra un -14% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto al corrispondente mese del 2010. Valore comunque meno negativo in confronto alla rilevazione precedente (-17% di giugno). È quanto emerge dall’analisi di CRIF.

 

Di seguito sono riportati le variazioni percentuali mensili rilevate su EURISC, oltre ai dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui del 2008, 2009 e 2010. Le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate sia in valori assoluti sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.

Il grafico riepilogativo della domanda di mutui da gennaio 2009 rende più evidente il trend in atto.

Esaminando la domanda cumulata dei primi sette mesi del 2011 e confrontandola con lo stesso periodo degli anni precedenti permangono segni negativi anche se con oscillazioni: -9% se confrontato con il 2010, -12% con il 2009, -8% con il 2008 e -10% rispetto al 2007. Analizzando, invece, l’andamento della domanda cumulata per i primi sette mesi nei diversi anni vediamo che solo il 2009 sul 2008 presenta un segno positivo (+4%), mentre tutti gli altri permangono con segno negativo, -3% per il 2010 sul 2009 e per il 2008 sul 2007.

Nella distribuzione per fasce di durata si mantiene lo spostamento della quota parte di domanda di mutui nelle classi superiori ai 20 anni, dinamica in atto dal 2010. La classe che registra il maggior incremento si conferma quella compresa tra i 25 e i 30 anni (con quasi 1,6 punti percentuali in più), che si conferma essere anche quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota pari quasi al 31% del totale. Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, l’andamento continua a evidenziare la crescita delle classi fino a 100.000 euro. A luglio 2011 l’importo medio si mantiene sui valori del mese precedente, intorno ai 138.000 euro.

Analizzando, infine, la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, la classe dai 35 ai 44 anni risulta la più numerosa, con una quota del 35% sul totale; la classe che registra l’aumento maggiore, invece, è quella dei clienti dai 45 ai 54 anni, con un incremento di 0,7 punti percentuali per arrivare a una quota pari a oltre il 20% del totale.

Domanda di mutui in calo: -14% a luglio 2011. Tutti i dati del rapporto di CRIF ultima modifica: 2011-08-29T10:49:28+00:00 da Flavio Meloni

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