Dopo Lloyds Bank anche Barclays sceglie di indennizzare i clienti dopo l’accusa di mis-selling per le polizze creditor protection

Il 9 maggio, a quattro giorni dalla dichiarazione di Lloyds bank, Barclays ha annunciato in un comunicato stampa di voler abbandonare la propria battaglia sulle polizze creditor protection e di indennizzare tutti quei clienti che hanno comprato una copertura assicurativa di cui non avevano bisogno.

Barclays, nel suo comunicato, dà ragione alla Financial Services Authority e dichiara l’intenzione di contattare i propri clienti il prima possibile. Bob Diamond, chief executive di Barclays, ha già fatto disporre di mettere a riserva circa un miliardo di sterline per il secondo trimestre 2011 (Lloyds ha già creato una riserva di 3,2 miliardi di sterline): “Abbiamo preso questa decisione perché è nel migliore interesse dei nostri clienti, oltre che di Barclays stessa e dei suoi azionisti – ha dichiarato –. Non sempre operiamo nel miglior modo con i consumatori, ma quando sbagliamo, ci scusiamo e cerchiamo di rimediare. Questo è il nostro impegno e lo dimostreremo nella gestione degli indennizzi creditor protection ai clienti”.

Si stima che mediamente ogni cliente riceverà circa 1.500 sterline (circa 1.800 euro) come indennizzo, mentre è valutata in oltre 9 miliardi di sterline (quasi 11 miliardi di euro) la cifra che le banche coinvolte dovranno restituire. Il settore bancario, rappresentato dalla British Bankers Association, ha continuato ad appellarsi all’Alta Corte di Giustizia. HSBC sembra sia però l’unica banca intenzionata a continuare la battaglia.

Dopo Lloyds Bank anche Barclays sceglie di indennizzare i clienti dopo l’accusa di mis-selling per le polizze creditor protection ultima modifica: 2011-05-16T07:36:19+00:00 da Flavio Meloni

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